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La Procura di Caltanissetta ha chiarito la propria posizione sulle indagini della strage di via D'Amelio, smentendo categoricamente le voci di un presunto disinteresse a proseguire gli accertamenti sulla "pista nera".

Procura di Caltanissetta chiarisce indagini strage D'Amelio

L'ufficio giudiziario nisseno ha deciso di intervenire pubblicamente. Questo per fare chiarezza sulla propria attività investigativa. La presa di posizione arriva dopo una recente sentenza della Cassazione. La Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso della Procura. Il ricorso era contro un provvedimento del Gip Graziella Luparello.

In una nota ufficiale, la Procura ha smentito con forza le voci circolanti. Si trattava di affermazioni secondo cui non si vorrebbero svolgere ulteriori indagini. Il riferimento era alla cosiddetta «pista nera». La nota è stata emessa per chiarire la posizione dell'ufficio. Questo dopo la decisione della Corte di Cassazione.

Salvatore De Luca smentisce fermamente le accuse

Il procuratore Salvatore De Luca guida il gruppo di lavoro. Questo team si occupa delle stragi del 1992. Egli ha voluto sottolineare un punto fondamentale. Ha affermato che è «totalmente destituita di fondamento» un'affermazione specifica. Tale affermazione sosteneva che nuove indagini fossero state imposte alla Procura. Si diceva che la Procura non volesse indagare sulla «pista nera».

La Procura ha evidenziato un aspetto importante. Il procuratore aveva già escluso la rilevanza di un filone d'indagine. Questo riguardava il concorso di Stefano Delle Chiaie nella strage di Capaci. La Gip Luparello non ha disposto nuovi accertamenti su questo filone. L'unica eccezione riguardava un'ipotesi di falso materiale.

La Procura indaga su altri filoni investigativi

La nota emessa dalla Procura aggiunge ulteriori dettagli. Si conferma che l'ufficio sta indagando su altri filoni. Tra questi, figura proprio la «pista nera». Questa informazione si trova nella richiesta di archiviazione. La richiesta riguarda il procedimento per le stragi del 1992 contro ignoti. La Procura ha concluso con una dichiarazione netta. Chi afferma che l'ufficio non vuole fare accertamenti sulla «pista nera» mente. Oppure, non si è adeguatamente informato sulla vicenda.

Il gruppo di lavoro coordinato da De Luca è orgoglioso. Ha svolto attività investigative che nessuno aveva fatto per oltre trent'anni. Si ritiene di aver offerto al Giudice competente e alla società elementi concreti. Questi elementi riguardano «scomodi» avvenimenti del passato. La Procura ribadisce la sua volontà di continuare le indagini. L'obiettivo è offrire elementi concreti su eventi complessi. Questo avviene nonostante le difficoltà e le critiche ricevute.

Determinazione a fare luce sulla strage di via D'Amelio

La Procura di Caltanissetta ha affermato con determinazione. «Certamente continueremo a fare il nostro dovere qualunque sia il prezzo da pagare». Questa frase sottolinea la ferma volontà di fare luce sulla strage di via D'Amelio. Si vuole fare chiarezza anche sulle altre stragi del 1992. La Procura ha anche precisato un altro punto. La mancata archiviazione di un procedimento. Questo procedimento è iscritto nel 2017 contro ignoti. La mancata archiviazione costituisce un potenziale danno. Potrebbe infatti ostacolare le indagini future. Il materiale probatorio è periodicamente a disposizione delle parti. Ciò comporta la necessità di aprire nuovi procedimenti.

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