La Cassazione ha reso definitive le condanne per due maggiorenni accusati di stupri su minori a Caivano. La sentenza conferma le pene inflitte in appello, chiudendo un capitolo giudiziario importante per le vittime.
Stupri a Caivano: pene confermate dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi presentati. La decisione riguarda Pasquale Mosca e Giuseppe Varriale. Sono i due maggiorenni coinvolti in gravi fatti accaduti a Caivano. Le vittime sono due giovanissime cuginette. Avevano solo 10 e 12 anni.
Gli abusi furono perpetrati da due distinti gruppi di giovanissimi. I fatti si svolsero nel parco verde della cittadina in provincia di Napoli. La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi dei legali difensori. Questo rende ora definitive le pene stabilite in secondo grado.
Sentenza d'appello confermata in toto
La Corte d'appello di Napoli aveva emesso la sentenza nel novembre del 2025. Le pene inflitte erano di 13 anni e 4 mesi per uno degli imputati. L'altro era stato condannato a 8 anni e 8 mesi. La Cassazione ha confermato integralmente queste decisioni.
L'accertamento delle responsabilità è dunque consolidato. Le pene definitive vedono Mosca scontare 13 anni di reclusione. Varriale dovrà scontarne 8. La giustizia ha così riconosciuto la gravità dei reati commessi.
Le vittime e il percorso di giustizia
Le giovani vittime si sono costituite parte civile. Questo è avvenuto tramite i loro tutori legali. Gli avvocati Marco Buonocore e Mariateresa De Nicolo hanno seguito la procedura. L'assistenza legale è stata garantita dall'avvocata Manuela Palombi.
La sua opera è stata fondamentale durante l'intero iter processuale. La pronuncia della Suprema Corte rappresenta un punto fermo. Sotto il profilo giudiziario, sancisce l'esito definitivo del processo. Riconosce il lungo percorso di tutela intrapreso dalle vittime.
Il contesto dei fatti e le indagini
Il caso delle due ragazzine è emerso nel 2023. Le indagini hanno coinvolto inizialmente 10 ragazzi. Oltre ai due maggiorenni, furono indagati anche otto minorenni. La vicenda ha scosso profondamente la comunità locale.
La giustizia ha fatto il suo corso, portando a questa conclusione. La sentenza definitiva mira a garantire giustizia per le giovani vittime. La comunità attende risposte concrete per prevenire simili tragedie.