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Un collaboratore di giustizia di Arzano ha rivelato agli inquirenti la strategia dietro gli attentati a don Patriciello e al comandante dei vigili urbani. L'obiettivo era screditare clan rivali.

La strategia dei clan rivelata da un pentito

Un ex reggente di un clan di Arzano ha svelato una strategia criminale complessa. Pasquale Cristiano, leader del clan 'della 167', ha parlato con gli inquirenti. Le sue dichiarazioni sono emerse da un'ordinanza della DDA di Napoli. L'indagine riguarda 17 persone. I reati contestati includono associazione mafiosa ed estorsione.

Cristiano era in carcere durante gli eventi. Ha spiegato le motivazioni dietro alcuni atti intimidatori. Questi miravano a colpire clan avversari. La lotta per il controllo del territorio era molto accesa. Diversi gruppi si contendevano il potere criminale.

Attentati per depistare le indagini

L'obiettivo era attirare l'attenzione delle forze dell'ordine. Si voleva anche coinvolgere la magistratura. Questo serviva a colpire i camorristi rivali. La strategia prevedeva azioni eclatanti. Queste dovevano creare confusione e problemi sul territorio. L'intento era far ricadere la colpa su altri gruppi.

Le dichiarazioni di Pasquale Cristiano risalgono all'ottobre 2022. Sono state rese mesi dopo l'esplosione di un ordigno. L'ordigno fu piazzato il 12 marzo 2022. L'attacco avvenne fuori dalla chiesa del parroco di Caivano. Si trattava di don Maurizio Patriciello.

Manifesti funebri e bombe: modus operandi

La bomba a don Patriciello fu un'iniziativa dei Monfregolo. Lo ha affermato Cristiano. Volevano accusare i Ciccarelli. Questi ultimi appoggiavano lo stesso Cristiano. L'obiettivo era creare caos a Caivano. La stessa tattica fu usata per il comandante della polizia locale di Arzano. Si trattava di Biagio Chiariello.

Furono affissi manifesti funebri con il suo nome. Cristiano era in carcere. Cercava un modo per indebolire i Monfregolo. Sapeva che il comandante dei vigili era determinato. Organizzò l'affissione dei manifesti. Si è detto dispiaciuto che il comandante abbia ora la scorta. Non voleva minacciarlo direttamente. L'intento era aumentare la pressione sui Monfregolo.

La confessione del pentito

Pasquale Cristiano ha ammesso altri dettagli. Sparare e fare 'stese' (raid armati) dava pochi risultati. Nel marzo 2022, mentre era in carcere, diede istruzioni. Tramite Instagram, incaricò una persona fidata. Doveva preparare un manifesto funebre e una ghirlanda di fiori. La persona prese la foto da Internet. La reazione dei Monfregolo fu piazzare la bomba al parroco.

Queste rivelazioni gettano luce sulle dinamiche interne ai clan. Mostrano la crudeltà delle strategie usate. L'obiettivo era il potere a tutti i costi. Le indagini proseguono per fare piena luce su tutti i fatti.

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