Fratelli d'Italia esprime forti perplessità sull'avvio della terapia intensiva pediatrica all'ospedale Brotzu di Cagliari. Il partito solleva questioni su convenzioni, costi e organizzazione del personale, chiedendo maggiore trasparenza prima dell'apertura prevista entro fine anno.
Critiche alla convenzione con il Bambino Gesù
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Fausto Piga, ha presentato un'interrogazione urgente. L'atto è indirizzato alla presidente della Regione, Alessandra Todde. Piga contesta la gestione dell'accordo con l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. L'obiettivo è chiarire diversi aspetti prima dell'apertura della struttura. Questa diventerà la prima terapia intensiva pediatrica in Sardegna.
L'esponente di FdI ha evidenziato cinque criticità. Queste riguardano aspetti amministrativi, contabili e organizzativi. La scadenza fissata per il 31 dicembre non deve compromettere le verifiche necessarie. La sicurezza dei pazienti deve rimanere la priorità assoluta. L'attivazione del reparto è un obiettivo sanitario fondamentale per le famiglie sarde.
Dubbi su iter, costi e personale
Piga ha sollevato dubbi sulla regolarità dell'iter della convenzione. Questa è stata firmata dal direttore generale del Brotzu il 29 maggio. L'accordo è stato poi perfezionato il 10 giugno 2026. La delibera aziendale che approva l'intesa è datata 12 giugno. Il consigliere chiede perché l'accordo sia stato sottoscritto prima dell'approvazione ufficiale.
Un altro punto di attrito riguarda i costi. La collaborazione con il Bambino Gesù comporterebbe una spesa superiore ai 100mila euro. Questi fondi sarebbero destinati a formazione, trasferte e affiancamento del personale a Roma. Piga contesta che la delibera non quantifichi con precisione l'impegno economico totale. Inoltre, non specifica chiaramente i capitoli di bilancio coinvolti.
Direzione amministrativa e spazi
Un interrogativo riguarda la direzione amministrativa dell'ospedale Brotzu. Dopo le dimissioni di Antonio Guerrieri il 6 agosto, la struttura sarebbe ancora priva di un direttore amministrativo stabile. Il consigliere chiede chi stia gestendo gli aspetti amministrativi e contabili di questa importante operazione. La mancanza di una figura stabile potrebbe creare ulteriori complicazioni.
Infine, Piga segnala un potenziale problema legato al pronto soccorso e ai posti di osservazione breve intensiva (Obi). Per ricavare gli spazi necessari alla nuova terapia intensiva pediatrica, si teme una riduzione dei posti letto. Questi potrebbero passare dagli attuali 12 a soli 6. Questo ridimensionamento solleva preoccupazioni sulla capacità di gestione delle emergenze.
Sicurezza dei pazienti e propaganda politica
Fratelli d'Italia riconosce l'importanza della terapia intensiva pediatrica per la Sardegna. «Siamo certi che l'attivazione della prima terapia intensiva pediatrica della Sardegna rappresenta un obiettivo sanitario di fondamentale importanza», si legge nella nota. Tuttavia, il partito ammonisce: «il primo obiettivo è la sicurezza dei pazienti». Si critica l'eventualità di «inaugurazioni affrettate e propaganda elettorale».
La presidente Todde è invitata a non giocare con la salute dei cittadini per fini politici. La trasparenza e la correttezza delle procedure sono fondamentali. L'attivazione di un reparto così delicato richiede la massima attenzione ai dettagli. Le famiglie sarde attendono da anni questa struttura. È essenziale che sia operativa nel modo più sicuro ed efficiente possibile.