La Sardegna registra un numero significativo di imprese fondate da cittadini stranieri, superando le 10.500 unità. Questo dato evidenzia un dinamismo imprenditoriale notevole, con una crescita superiore alla media nazionale e una forte presenza femminile e giovanile.
Imprenditoria Straniera in Sardegna: Un Fenomeno in Crescita
Alla fine del 2024, la regione Sardegna ha visto la presenza di 10.521 imprese gestite da persone nate all'estero. Questo numero rappresenta il 6,3% del totale delle attività produttive isolane. Nonostante un contesto economico meno favorevole rispetto ad altre aree del paese, questo dato testimonia una tendenza in costante espansione. L'imprenditoria straniera si dimostra un elemento strutturale di crescente importanza per l'economia regionale.
Nel decennio compreso tra il 2014 e il 2024, le imprese guidate da immigrati hanno registrato un incremento dell'8,9%. Al contrario, le imprese fondate da cittadini italiani hanno subito una contrazione dell'1,2% nello stesso periodo. Questo divario sottolinea la vitalità e la resilienza del settore imprenditoriale straniero.
I dati provengono da un rapporto curato dal Centro Studi e Ricerche Idos, in collaborazione con la Cna (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa). L'analisi mette in luce anche una forte partecipazione femminile. Le donne straniere rappresentano il 27,2% dei titolari d'impresa, superando la media nazionale del 24,7%. Anche la componente giovanile è significativa, con l'11,6% degli imprenditori under 35.
Concentrazione Geografica e Settori Trainanti
La distribuzione geografica delle imprese straniere in Sardegna non è uniforme. La provincia di Cagliari detiene la quota maggiore, ospitando il 42,8% delle attività imprenditoriali gestite da stranieri, pari a 4.504 unità. Segue la provincia di Sassari, con il 36,6% del totale (3.846 imprese). Le province di Nuoro e Oristano rappresentano rispettivamente il 15,7% e il 5,0% delle imprese immigrate.
È nella provincia di Sassari che si registra la più alta incidenza di imprese straniere sul tessuto economico locale. Qui, il 7,1% di tutte le attività imprenditoriali sono gestite da immigrati. Questo dato evidenzia un'integrazione particolarmente forte in quest'area dell'isola.
Il settore dei servizi rappresenta il principale ambito di impiego per gli imprenditori stranieri, assorbendo il 72,5% delle attività. All'interno di questo macro-settore, il commercio è quello predominante, da solo vale oltre la metà di tutte le attività (51,9%). Seguono il settore delle costruzioni, con l'11,6%, e quello alberghiero e della ristorazione, con l'8,3%.
La presenza nel settore agricolo è più marcata in alcune province specifiche. Nelle aree di Oristano e Nuoro, rispettivamente il 12,9% e l'11,4% delle imprese agricole sono gestite da stranieri. Questo indica una diversificazione delle attività e un radicamento anche in settori tradizionalmente legati al territorio.
Comunità Nazionali Più Presenti e Visione della Cna
Analizzando le comunità nazionali, i cittadini senegalesi e marocchini risultano essere i più numerosi tra i titolari di impresa individuale. I senegalesi guidano la classifica con 1.564 imprenditori, seguiti dai marocchini con 1.151. Altre comunità significative includono i cittadini cinesi (678), pakistani (644) e romeni (615).
Luigi Tomasi, presidente di Cna Sardegna, e Francesco Porcu, segretario regionale, hanno commentato i dati sottolineando l'importanza dell'imprenditoria straniera. «L'ingresso regolare di lavoratori stranieri», hanno dichiarato, «non rappresenta soltanto un'opportunità sotto il profilo economico, ma anche un elemento di equilibrio sociale». Hanno aggiunto che questa componente contribuisce alla tenuta dei sistemi di protezione e alla vitalità delle comunità locali.
La Cna considera strategico promuovere un modello di gestione dei flussi migratori basato su legalità, qualificazione professionale e integrazione nel mercato del lavoro. Questo approccio mira a soddisfare le esigenze delle imprese e a promuovere la coesione sociale. Le dichiarazioni congiunte di Tomasi e Porcu evidenziano come gli imprenditori immigrati siano una componente strutturale e dinamica del tessuto produttivo sardo.
«Crescono quando le imprese autoctone calano, partecipano al mercato con quote femminili e giovanili al di sopra della media nazionale, diversificano i settori di attività», hanno concluso Tomasi e Porcu. La Cna Sardegna si impegna a supportare questi imprenditori attraverso servizi di accompagnamento, formazione e rappresentanza. L'associazione è convinta che l'inclusione economica e lo sviluppo territoriale siano obiettivi inscindibili.
La fonte di queste informazioni è un rapporto del Centro Studi e Ricerche Idos, elaborato in collaborazione con la Cna, e pubblicato dall'ANSA il 24 marzo 2026. I dati si riferiscono alla situazione alla fine del 2024.