La Sardegna registra un'espansione significativa nel settore biologico, con quasi 3000 aziende e un incremento del 5% della superficie agricola. Un Bio Festival di nove giorni celebra questo successo, promuovendo il turismo esperienziale e la qualità dei prodotti locali.
Bio Festival celebra la crescita del biologico sardo
Un evento di nove giorni, il Bio Festival, animerà diverse località della Sardegna. Le celebrazioni inizieranno a Sestu e si estenderanno fino al parco di Molentargius. L'iniziativa mira a mettere in luce lo sviluppo del settore biologico nell'isola.
Le giornate inaugurali, il 23 e 24 maggio, saranno dedicate a seminari tematici. Si discuterà della filiera della mandorla biologica e del ricambio generazionale in agricoltura. Verrà inoltre inaugurato il primo impianto di lavorazione della mandorla biologica in Sardegna.
Successivamente, dal 25 al 29 maggio, si svolgerà l'iniziativa "Bio Aziende Aperte". Questa fase permetterà al pubblico di visitare direttamente le realtà produttive. La conclusione del festival è prevista per il 30 e 31 maggio presso il suggestivo Parco di Molentargius.
Dati in crescita per il settore bio in Sardegna
Il bilancio attuale del settore biologico sardo è molto positivo. Le aziende registrate ammontano a 2.720. Si osserva una crescita della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) pari al 5,20%. Inoltre, i giovani impiegati nel settore rappresentano il 14,5%, un dato che sottolinea la forte attrattività del comparto.
Ignazio Cirronis, presidente del BioDistretto Sud Sardegna e Arcipelago del Sulcis, esprime ottimismo. «Il biologico in Sardegna è destinato a crescere», afferma Cirronis. Tuttavia, pone una condizione fondamentale per questo sviluppo.
«A una condizione: che si sviluppino le filiere organizzate», precisa Cirronis. «E che la Regione supporti il settore con continuità ed efficacia». Sottolinea poi la strategia competitiva dell'isola.
«Non possiamo competere con altre regioni sul piano quantitativo», spiega. «Possiamo farlo, e lo stiamo già facendo, sul piano qualitativo». La qualità è vista come la chiave per la salvaguardia delle risorse naturali.
«Sul biologico che si gioca la salvaguardia del capitale naturale della Sardegna», conclude Cirronis. «Che è poi la stessa forza attrattiva del nostro turismo».
Molentargius e il turismo esperienziale
La tappa finale del Bio Festival a Molentargius riveste un'importanza particolare. Il presidente Stefano Secci definisce l'evento «un appuntamento di straordinaria rilevanza». L'iniziativa si allinea perfettamente con gli obiettivi di recupero e valorizzazione.
«Che offre alle aree protette di grande valore naturalistico», aggiunge Secci. «Pienamente in linea con il percorso di recupero e valorizzazione delle tradizionali attività agricole della Piana di Is Arenas».
Il festival si propone anche di mostrare un volto diverso dell'isola. Il coordinatore del festival, Paolo Costa, descrive un nuovo approccio al turismo. «Stiamo testando un modo diverso di fare turismo», dichiara Costa.
«Non consumare un territorio, ma attraversarlo entrando in relazione con chi lo vive e lo coltiva ogni giorno», spiega. Le "Bio Aziende Aperte" sono lo strumento principale per raggiungere questo scopo.
«Le Bio Aziende Aperte servono proprio a questo: creare connessioni autentiche tra persone, cibo, paesaggi e comunità locali», conclude Costa.
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