La Sardegna si appresta a gestire una manovra finanziaria estiva di oltre 1,5 miliardi di euro. Nonostante l'approvazione in commissione di una variazione di bilancio, persistono incertezze sui tempi di discussione e approvazione definitiva dei provvedimenti.
Variazione di bilancio approvata in commissione
La terza commissione regionale ha dato il via libera a una variazione di bilancio triennale. L'approvazione è avvenuta a maggioranza, con il voto contrario delle forze di centrodestra. Sono stati presentati 260 emendamenti dalla minoranza, tutti soppressivi. Il documento potrebbe essere discusso in Aula il 28 luglio.
La proposta di variazione triennale è stata approvata dalla commissione presieduta da Alessandro Solinas. I 260 emendamenti presentati dall'opposizione di centrodestra mirano a sopprimere il testo. La discussione finale in Consiglio regionale è prevista per la fine di luglio.
Questo passaggio in commissione segna un passo avanti nell'iter legislativo. La maggioranza ha ottenuto l'ok per la variazione, ma le numerose proposte di modifica dell'opposizione indicano un dibattito acceso. La data del 28 luglio è indicativa e potrebbe subire variazioni.
Assestamento di bilancio e risorse aggiuntive
Contemporaneamente, è stato presentato un disegno di legge per l'assestamento di bilancio. Questo provvedimento segue l'approvazione della Giunta e la parifica del rendiconto 2025 da parte della Corte dei Conti. L'assestamento prevede circa 510 milioni di euro di avanzo certificato.
Tuttavia, una parte significativa di questi fondi, oltre 200 milioni, sarà destinata a coprire il disavanzo delle Aziende Sanitarie Locali (Asl). L'assessore regionale alla Programmazione, Giuseppe Meloni, ha sottolineato la possibilità di un lavoro parallelo per chiudere entrambi i provvedimenti prima della pausa estiva.
L'assessore Meloni ha fornito dettagli sulle cifre. Oltre ai 750 milioni già previsti nella variazione, sono stati individuati 290 milioni di euro di avanzo libero. A questi si aggiungono ulteriori 100 milioni derivanti da somme non spese nel 2025. Si attendono inoltre circa 500 milioni dallo Stato, legati alle maggiori entrate Irpef del 2024, ma manca ancora l'ufficialità ministeriale.
Critiche dall'opposizione e proposte alternative
Le forze di opposizione hanno espresso forti critiche. Fausto Piga, vice capogruppo di Fratelli d'Italia, ha definito la variazione «mostruosa ed esorbitante», mettendo in dubbio la solidità dei conti pubblici regionali. Piga ha criticato l'approvazione «al buio» della variazione, anticipando un lavoro di emendamenti imponente.
L'esponente di FdI ha definito il tesoretto di risorse un'opportunità unica per la Sardegna. Ha esortato a programmare misure strutturali per creare una visione a lungo termine, avvertendo il rischio di sperperare i fondi. La decisione su una massa di risorse così ingente, secondo Piga, non può essere presa in pochi giorni tramite emendamenti.
L'opposizione teme che la gestione delle risorse possa essere inefficiente. La crescita della cifra iniziale della variazione ha sollevato dubbi sulla pianificazione finanziaria. Si auspica un utilizzo strategico dei fondi per lo sviluppo dell'isola.
Proposte di consultazione e riflessione collettiva
Il Partito Democratico ha suggerito un'ampia consultazione con le forze sociali e produttive della Sardegna. Questo passaggio è ritenuto necessario per elaborare un progetto di rilancio economico condiviso. Il gruppo dem ha evidenziato la mancanza di risorse adeguate finora per valutare tali progetti.
Il capogruppo dem, Roberto Deriu, ha invocato un momento di riflessione collettiva. Alla discussione dovrebbero partecipare la Giunta, la maggioranza, l'opposizione e tutte le componenti sociali, economiche, produttive e culturali della regione. Solo dopo questa fase si potranno concretizzare azioni efficaci. Il PD si dichiara pronto a contribuire attivamente.
La proposta del PD mira a garantire che le ingenti risorse vengano impiegate in modo strategico e condiviso. Si cerca di evitare decisioni affrettate e di promuovere un piano di sviluppo sostenibile per l'isola. La consultazione allargata è vista come un passo fondamentale per il futuro della Sardegna.