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La Regione Sardegna destina 30 milioni di euro per il progetto "Itinerario delle Sette Città Regie". L'obiettivo è rafforzare il turismo culturale e destagionalizzare i flussi turistici sull'isola.

Valorizzazione delle città regie sarde

È stato siglato un importante accordo. La Regione Sardegna ha sottoscritto un protocollo d'intesa. L'intesa coinvolge i sindaci di sette centri storici. L'iniziativa mira a potenziare il turismo culturale. L'assessore regionale al turismo, Franco Cuccureddu, ha evidenziato l'obiettivo. Si vuole posizionare la Sardegna nel mercato del turismo culturale. Questo settore è in continua crescita.

Sono stati stanziati 30 milioni di euro. Questi fondi sono destinati ai centri storici coinvolti. L'investimento è cruciale per il futuro turistico dell'isola. L'assessore Cuccureddu ha sottolineato l'importanza strategica. Il progetto si inserisce in un'ottica di sviluppo a lungo termine.

Un itinerario storico per attrarre visitatori

L'itinerario delle Sette Città Regie prende ufficialmente vita. Queste città ottennero un riconoscimento speciale. Ciò avvenne durante il periodo catalano-aragonese. Furono centri che non conobbero il regime feudale. Di conseguenza, accumularono un patrimonio culturale significativo. Questo si concentrò nei quattro secoli di dominazione spagnola. La Sardegna punta su questo patrimonio. L'obiettivo è destagionalizzare l'offerta turistica. Si vuole attrarre visitatori durante tutto l'anno. Si mira anche all'internazionalizzazione dei flussi turistici.

Il finanziamento proviene dal Fondo Sviluppo e Coesione. Si tratta di fondi derivanti dall'accordo tra Stato e Regione. Ogni città regia riceverà circa 3,9 milioni di euro. Questi fondi saranno impiegati per interventi di restauro. Ulteriori mezzo milione di euro sarà destinato alla creazione di un marchio. Verrà realizzata anche una cartellonistica specifica per promuovere l'itinerario.

Arricchire l'offerta turistica regionale

L'assessore Franco Cuccureddu ha ribadito il concetto. «Attraverso la valorizzazione dei monumenti, dell'architettura, beni librari, attivisti, artistici, culturali di queste sette città, vogliamo rafforzare la presenza della Sardegna e il posizionamento dell'Isola nel mercato del turismo culturale» ha dichiarato. Le sette città sono: Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari. In questi centri, i sovrani spagnoli inviarono artisti, notai, architetti e stampatori. Questo favorì la concentrazione di beni culturali. Si parla di opere artistiche, architettoniche, bibliotecarie e archivistiche. La produzione culturale copre il periodo tra la seconda metà del 1300 e l'inizio del 1700.

Il progetto si integra con l'offerta turistica esistente. Si aggiunge alle civiltà preistoriche. Include le Domus de Janas, l'epoca Nuragica e post-nuragica. Si collega anche all'offerta classica. Si pensi ai siti di Nora, Tharros e Porto Torres. Si completa con il vasto patrimonio museale. Si valorizza l'epoca medievale presente nelle città regie. Si includono le chiese romaniche.

Un piano per consolidare il turismo

L'assessore ha spiegato ulteriormente la strategia. «Abbiamo lavorato molto nell'asset preistorico, grazie anche ai 18 nuovi siti Unesco delle Domus de Janas» ha affermato. «Quello classico è un segmento che tendiamo a consolidare con le eccellenze di Tharros, Nora e Porto Torres. Ora, ci inseriamo nel periodo medievale, con il circuito delle chiese romaniche e soprattutto con l'itinerario delle sette città regie». Questo piano ambizioso mira a creare un circuito turistico completo. Copre diverse epoche storiche e tipologie di beni culturali. L'obiettivo è rendere la Sardegna una meta attrattiva tutto l'anno. Si punta a diversificare l'offerta. Si vuole andare oltre il turismo balneare.

Le sette città regie sono: Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari. La loro valorizzazione è un tassello fondamentale. Questo progetto rappresenta un investimento strategico. Mira a rafforzare l'identità culturale dell'isola. Allo stesso tempo, punta a incrementare i flussi turistici. Si attende ora l'implementazione degli interventi previsti. La collaborazione tra Regione e comuni è la chiave del successo. L'intesa sottoscritta segna un nuovo capitolo per il turismo culturale in Sardegna.

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