Il carcere di Uta affronta un grave sovraffollamento e carenze sanitarie. L'apertura del reparto 41-bis, senza adeguati rinforzi, rischia di peggiorare ulteriormente la situazione.
Criticità sanitarie e sovraffollamento nel carcere
La Camera Penale di Cagliari, insieme a Nessuno Tocchi Caino e al Movimento Italiano Diritti Detenuti, ha denunciato una situazione critica. La visita alla casa circondariale di Uta ha evidenziato un sovraffollamento allarmante. L'iniziativa è dedicata anche alla memoria di Marco Pannella.
Secondo Rita Bernardini, Elisabetta Zamparutti e Sergio D'Elia di Nessuno Tocchi Caino, l'istituto ospita detenuti per il 130% della sua capacità. L'apertura di 91 nuovi posti per il regime del 41-bis non è stata accompagnata da un aumento del personale.
Numeri allarmanti sulla capienza e i detenuti
La capienza regolamentare prevista è di 561 posti. Questa cifra si ridurrà a 553 a causa di lavori di ristrutturazione. Tuttavia, attualmente, l'istituto ospita 745 persone. Questi dati emergono da un report della Camera Penale di Cagliari, guidata da Franco Villa.
A questo quadro si aggiunge il nuovo reparto per il 41-bis. Inaugurato dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, il reparto manca di attrezzature mediche adeguate. Non è previsto personale sanitario dedicato per questa sezione.
Personale medico e psichiatrico insufficiente
L'intero carcere dispone solo di due medici a tempo pieno. Sono supportati da circa otto medici di medicina generale con orari ridotti. La situazione del personale infermieristico non è migliore, con soli quattro operatori a tempo pieno. Queste criticità sono emerse dopo la visita degli organismi.
Operano nell'istituto soltanto due psichiatri. Devono assistere circa 50 detenuti con gravi patologie psichiatriche. Inoltre, circa il 40% della popolazione carceraria assume farmaci stabilizzanti. Nonostante la presenza di circa 200 detenuti tossicodipendenti, manca un servizio Serd interno.
Condizioni ambientali e future iniziative
Il caldo rappresenta un altro problema serio. Molti reparti soffrono di una grave insufficienza di ventilatori. L'assenza di congelatori o freezer impedisce ai detenuti di conservare gli alimenti acquistati. Questa situazione ha portato a forme di protesta, come lo «sciopero del carrello».
Ulteriori problematiche riguardano il reparto di Alta Sicurezza. La Camera Penale di Cagliari ha annunciato l'avvio imminente degli stati generali dell'esecuzione penale sarda. L'obiettivo è affrontare queste criticità.
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