Farmacisti dipendenti di Cagliari protestano mercoledì 17 con uno sciopero nazionale. La mobilitazione riguarda il mancato rinnovo del contratto collettivo, con richieste di maggiore rispetto e adeguamento salariale.
Farmacisti dipendenti in presidio a Cagliari
Mercoledì 17, dalle 10 alle 12, i farmacisti collaboratori e dipendenti delle farmacie comunali si riuniranno in presidio. L'appuntamento è fissato davanti alla sede dell'Assessorato regionale alla Sanità. Questa iniziativa si svolgerà in concomitanza con uno sciopero unitario a livello nazionale. L'organizzazione della protesta è curata da Filcams Cgil e Uiltucs Uil.
Le ragioni della mobilitazione
La protesta nasce dal mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale. Questa vertenza si lega strettamente alla mobilitazione già in corso da oltre un anno. I lavoratori e le lavoratrici delle farmacie private, infatti, hanno aderito all'iniziativa. Mercoledì manifesteranno a fianco dei colleghi impiegati nelle farmacie pubbliche. Entrambe le categorie chiedono un accordo che tuteli le loro professionalità.
Mancanza di dialogo con le controparti
Le sigle sindacali denunciano la scarsa disponibilità delle controparti. Assofarm, che rappresenta le farmacie pubbliche, e Federfarma, per quelle private, non sembrano intenzionate a un confronto costruttivo. Le organizzazioni sindacali affermano che le controparti mostrano «un atteggiamento di rispetto verso le professionalità dei farmacisti». Questo atteggiamento è percepito come insufficiente dai lavoratori.
Crollo del potere d'acquisto e carichi di lavoro
Le organizzazioni sindacali evidenziano un dato preoccupante. Negli ultimi 13 anni, il potere d'acquisto dei farmacisti è diminuito significativamente. Parallelamente, i carichi di lavoro e le responsabilità professionali sono aumentati. Nel settore privato, a fronte di questi maggiori impegni, si è registrato un modesto aumento salariale. L'incremento lordo è stato di soli 80 euro. Questa situazione non è più sostenibile per i lavoratori.
Richiesta di un nuovo contratto dignitoso
La mobilitazione proseguirà senza sosta. L'obiettivo è raggiungere la firma di un nuovo contratto collettivo. Questo accordo dovrà garantire maggiore dignità ai farmacisti. Le richieste riguardano sia il settore pubblico che quello privato. I sindacati intendono ottenere condizioni lavorative e retributive adeguate alla professionalità e all'impegno quotidiano dei farmacisti. La speranza è che il presidio e lo sciopero portino a un tavolo di trattativa più proficuo.