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Un nuovo focolaio di dermatite bovina è stato individuato a San Vito, nel sud est della Sardegna. L'Azienda Sanitaria Locale di Cagliari sta intervenendo con controlli e vaccinazioni su circa 20.000 capi per contenere la diffusione della malattia.

Nuovo focolaio di dermatite bovina nel Sarrabus

Il 6 maggio è stata confermata la presenza di un nuovo focolaio di Lumpy Skin Disease. Questa malattia, nota anche come dermatite nodulare contagiosa, colpisce i bovini. La zona interessata è San Vito, situata nel Sarrabus, nel sud est della Sardegna. La notizia è stata resa nota dai servizi veterinari della Asl di Cagliari e della Regione.

Precedentemente, il 24 aprile, erano stati segnalati e poi estinti due focolai. Uno si trovava a Muravera e l'altro a Villaputzu. Attualmente, rimangono attivi altri casi. Tra questi, un focolaio a Ballao, due a Muravera e il nuovo caso a San Vito.

Intervento veterinario e misure di contenimento

I veterinari della Asl di Cagliari stanno procedendo con l'abbattimento dei bovini affetti dal focolaio diagnosticato il 6 maggio a San Vito. Il servizio veterinario sta anche conducendo visite cliniche approfondite. Queste si svolgono nella zona di protezione definita per la malattia. L'area di intervento comprende gli allevamenti entro un raggio di 50 chilometri. Questa zona è soggetta a restrizioni per la movimentazione dei bovini.

«Si invitano tutti gli allevatori a facilitare le operazioni di raduno degli animali», hanno comunicato dalla Asl. L'obiettivo è certificare l'avvenuto controllo sanitario. Il personale veterinario effettuerà anche il richiamo delle vaccinazioni. Verranno vaccinati i vitelli non ancora trattati. Queste misure sono fondamentali per prevenire la ricomparsa della malattia. Servono anche a evitare l'abbattimento di ulteriori capi.

Campagna di vaccinazione su larga scala

La Asl di Cagliari ha pianificato una campagna di vaccinazione estesa. L'obiettivo è raggiungere oltre 20.000 capi di bestiame. La vaccinazione dovrà essere completata nel più breve tempo possibile. Questo intervento massiccio mira a creare una barriera immunitaria efficace. Impedirà la diffusione del virus e proteggerà il patrimonio zootecnico della regione.

La Lumpy Skin Disease è una malattia virale trasmessa principalmente da insetti vettori. Può causare gravi perdite economiche per gli allevatori a causa della ridotta produzione di latte e carne. Nei casi più gravi, può portare alla morte degli animali. La tempestività degli interventi sanitari è cruciale per la gestione delle epidemie.

Le autorità sanitarie regionali continuano a monitorare attentamente la situazione. Vengono attuate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute degli animali. Si raccomanda agli allevatori di segnalare prontamente qualsiasi sintomo sospetto. La collaborazione tra allevatori e servizi veterinari è essenziale per il successo delle strategie di controllo.

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