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La crisi energetica impone una revisione del sistema ETS per i collegamenti marittimi con le isole. Confcommercio chiede l'esclusione strutturale delle isole dalla contribuzione e misure per ridurre lo svantaggio competitivo dei porti.

Rincari carburante e ETS pesano sui collegamenti marittimi

La crisi energetica attuale evidenzia gli effetti negativi di alcune politiche ambientali.

Il sistema ETS, in particolare, sta causando gravi ripercussioni.

Nei collegamenti marittimi con le isole, i costi del carburante e dell'ETS superano il 50% del prezzo dei biglietti.

Questa situazione rende quasi impossibile la programmazione degli investimenti necessari per la decarbonizzazione.

Lo ha dichiarato Pasquale Russo, vice presidente di Confcommercio.

Le sue parole sono giunte durante un'audizione alla Commissione Politiche Europee della Camera dei Deputati.

L'incontro riguardava il pacchetto di misure per la revisione del sistema ETS.

Esclusione strutturale delle isole dalla contribuzione ETS

Il nuovo comma 6 dell'articolo 119 della Costituzione impegna la Repubblica a rimuovere gli svantaggi legati all'insularità.

Per questo motivo, è necessaria una modifica prioritaria della disciplina ETS.

Si chiede l'esclusione strutturale dalla contribuzione per tutti i collegamenti con le isole.

Questo riguarda sia le isole maggiori come la Sicilia e la Sardegna, sia quelle minori.

Queste aree stanno subendo extracosti che ne frenano la competitività.

Inoltre, servono misure concrete per ridurre lo svantaggio competitivo.

L'ETS penalizza i porti europei di transhipment, come Gioia Tauro.

Il confronto è con gli scali extra UE, specialmente quelli situati sulla sponda opposta del Mediterraneo.

Trasparenza e sostegno alle PMI per la decarbonizzazione

È fondamentale garantire proporzionalità e trasparenza nell'assegnazione dei proventi ETS.

Questi fondi devono sostenere la decarbonizzazione dei settori coinvolti.

Una parte delle risorse della nuova Banca Europea per la decarbonizzazione industriale dovrebbe essere riservata alle micro, piccole e medie imprese.

Ciò favorirebbe progetti aggregati.

Sono necessarie procedure semplificate e tempi di accesso più rapidi per queste imprese.

Queste proposte mirano a mitigare gli impatti negativi della transizione energetica.

Confcommercio sottolinea l'urgenza di interventi mirati per le isole e le piccole imprese.

La competitività e lo sviluppo sostenibile dipendono da queste azioni.

La dichiarazione di Pasquale Russo evidenzia la complessità della sfida.

La transizione ecologica deve essere equa e sostenibile per tutti.

La fonte delle informazioni è un comunicato di Confcommercio.

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