Un'esposizione innovativa a Cagliari invita a scoprire il legame tra oceani, biodiversità e clima. L'evento, diviso in quattro sezioni, offre un percorso educativo e interattivo.
Un viaggio immersivo negli oceani
L'Ocean&Climate Village si presenta come uno spazio espositivo unico. La sua ubicazione, tra la base di Luna Rossa e l'ex terminal crociere, offre una vista suggestiva sul mare. L'intera mostra è concepita come un percorso guidato attraverso quattro aree tematiche distinte. Queste sezioni sono intitolate: One Ocean, The Climate Engine, Biodiversity e Ocean Anomalies.
La prima parte, One Ocean, introduce il concetto fondamentale dell'oceano come un unico e vasto sistema globale. Viene enfatizzata la sua natura interconnessa. Si mostrano le profonde relazioni che legano i diversi mari e bacini oceanici tra loro. La mappa di Spilhaus, che pone l'oceano al centro della rappresentazione terrestre, funge da chiave interpretativa. Essa stimola una nuova visione delle interazioni tra oceani, terre emerse e le attività umane.
Tra gli elementi espositivi, spicca una riproduzione tridimensionale del granchio blu. Questa specie, originaria delle coste atlantiche del Nord America, è oggi presente anche nel Delta del Po. L'esemplare visibile rende tangibili le connessioni tra ecosistemi marini, trasformazioni ambientali e l'impatto delle azioni umane.
Il ruolo dell'oceano nel clima
La sezione The Climate Engine approfondisce il ruolo cruciale dell'oceano nella regolazione del clima del nostro pianeta. Vengono illustrati i complessi processi attraverso cui gli oceani assorbono e ridistribuiscono il calore. Si evidenzia la loro capacità di immagazzinare carbonio e umidità. Questi meccanismi contribuiscono in modo essenziale agli equilibri climatici globali. Al contempo, la sezione sottolinea l'impatto delle attività antropiche su questo delicato sistema.
Questa parte dell'esposizione ricostruisce anche un aspetto della ricerca scientifica. È presentato il lavoro del team del progetto Follow the Ice della Fondazione Università Ca' Foscari. Questo gruppo è impegnato nel prelievo di carote di ghiaccio da ghiacciai alpini, artici e himalayani. Un carotiere manuale e la riproduzione di una carota di ghiaccio, con la sua stratigrafia leggibile, avvicinano il pubblico a uno degli archivi più preziosi. Questi archivi sono fondamentali per comprendere l'evoluzione del clima nel tempo.
Ricchezza marina e sfide future
La sezione Biodiversity esplora l'incredibile ricchezza degli ecosistemi marini. Vengono analizzate le complesse relazioni che sostengono la vita negli oceani. Si evidenzia il ruolo insostituibile della biodiversità nel mantenere l'equilibrio dell'intero sistema oceanico. L'allestimento è arricchito da campioni biologici. Questi permettono ai visitatori di osservare da vicino la diversità della vita nelle profondità marine.
Le fotografie presentate, scattate durante le ricerche del biologo marino Giovanni Chimienti, mostrano i coralli di profondità. Queste affascinanti creature abitano ambienti caratterizzati da buio, basse temperature e alta pressione. Le immagini offrono uno sguardo unico su ecosistemi remoti e poco conosciuti.
Il percorso espositivo si conclude con Ocean Anomalies. Questa sezione è dedicata alle trasformazioni che stanno interessando gli ambienti marini contemporanei. Vengono affrontati fenomeni di grande attualità. Tra questi, il riscaldamento delle acque, l'acidificazione degli oceani, la deossigenazione e l'innalzamento del livello del mare. L'obiettivo è invitare il pubblico a riflettere sulle conseguenze delle attività umane. Si stimola la consapevolezza riguardo alle sfide urgenti per la conservazione degli oceani.
La sezione include un'esperienza sonora immersiva. I visitatori possono ascoltare i suoni naturali del mare. È presente anche un'installazione a grandezza naturale. Questa è dedicata agli ecosistemi corallini tropicali. Essi sono tra i più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. La struttura, che riproduce una porzione di barriera corallina, illustra il lavoro svolto da Coral Gardeners. Questo gruppo si dedica al ripristino e alla rigenerazione delle barriere coralline.