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Settembre 2026 in Sardegna ha visto temperature massime eccezionalmente alte, superando la media di quasi 4 gradi. L'isola ha sperimentato un'estate prolungata e un clima insolitamente caldo, con impatti anche sul mare.

Ondate di calore persistenti sull'isola

Le temperature massime in Sardegna hanno mostrato un'anomalia regionale di +3,9 gradi nel mese di settembre. Questo dato posiziona l'isola in una situazione climatica particolare, evidenziata anche da analisi internazionali. Il servizio Copernicus ha classificato il mese come il secondo più caldo a livello globale, con un superamento di 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali.

I picchi di caldo registrati in altre aree europee, come il sud della Francia, la Spagna e il Portogallo, hanno raggiunto valori anche superiori. Tuttavia, il dato medio sardo delle massime, secondo il dipartimento Meteoclimatico dell'Arpas, evidenzia un'estate particolarmente mite.

Il meteorologo Pier Luigi Trudu ha spiegato che la media globale di Copernicus risulta inferiore perché include aree con anomalie termiche meno marcate, come le zone polari. Settembre in Sardegna è stato anche caratterizzato da una notevole siccità, privo dei tipici temporali pomeridiani e serali.

Estate 2026 fuori scala per la Sardegna

Le rilevazioni dell'Arpas indicano che l'intera estate in Sardegna è stata al di fuori delle normali oscillazioni climatiche. Giugno ha registrato anomalie delle massime di +3,3 gradi, luglio di +4 gradi e agosto di +3 gradi. Luglio, in particolare, è stato definito un mese «veramente fuori scala» da Trudu.

A Orani, nella provincia di Nuoro, si è toccato il record assoluto di 48,4 gradi. Questo valore ha superato di due decimi il primato precedente stabilito nell'estate del 2023 a Jerzu e Lotzorai. L'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ha monitorato attentamente questi sviluppi.

Da giugno a settembre, l'isola è stata colpita da ripetute ondate di calore. La causa principale è stata la persistenza di un'area di alta pressione sul Mediterraneo, nota come anticiclone africano. Questo fenomeno ha favorito l'afflusso di masse d'aria calda dall'Africa, un evento riconducibile al riscaldamento globale.

Cambiamenti climatici e impatti sul mare

La comunità scientifica concorda sul fatto che le ondate di calore stiano diventando più intense e frequenti. Questo trend è attribuito ai cambiamenti climatici in atto a livello planetario. Il 2026 è stato segnato anche da altri eventi meteorologici estremi, come il ciclone Harry a gennaio e intense mareggiate a febbraio.

Anche la temperatura del mare ha registrato valori superiori alla norma. A Cagliari, secondo i dati Arpas, si sono raggiunti circa 29 gradi a metà agosto. A metà ottobre, la temperatura superficiale del mare si attestava ancora sui 24,8 gradi.

Trudu ha sottolineato come un mare più caldo liberi maggiore calore latente nell'atmosfera. Questo si traduce in più energia disponibile per lo sviluppo di perturbazioni e temporali, potenzialmente anche molto intensi, nei mesi a venire. La situazione climatica richiede un monitoraggio costante.

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