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La Regione Sardegna ha negato l'autorizzazione per un rigassificatore fisso a Giorgino, preferendo soluzioni energetiche più flessibili e meno impattanti. La decisione si allinea con gli obiettivi di decarbonizzazione e le richieste del territorio.

Stop al rigassificatore fisso a Giorgino

La Giunta regionale ha espresso un parere negativo. La proposta riguardava la realizzazione di un terminale di rigassificazione e di uno stoccaggio di GNL. L'area interessata è il Porto Canale di Cagliari, specificamente la zona di Giorgino. L'esecutivo ha respinto la richiesta di intesa presentata dalla società Sardinia Lng. La decisione è stata presa su proposta della presidente Alessandra Todde e in accordo con l'assessore all'Industria Emanuele Cani.

La delibera regionale evidenzia criticità significative. L'intervento proposto si basava su un terminale di tipo fisso e strutturale. Questo approccio è considerato rigido e orientato al lungo periodo. La Regione lo giudica non in linea con la propria visione programmatica. La pianificazione energetica isolana necessita di approcci diversi. Si cercano soluzioni agili e modulabili. Queste non devono vincolare il territorio in modo permanente. L'obiettivo è ridurre l'impatto territoriale. Si punta a infrastrutture capaci di adattarsi ai cambiamenti del mercato. Fondamentale è anche il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

Soluzioni energetiche flessibili preferite

Il documento regionale fa riferimento a un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo decreto riguarda l'uscita dal carbone. Secondo la Giunta, esso individua come compatibili con la transizione energetica dell'isola. Sono considerate idonee solo infrastrutture energetiche flessibili. Devono essere anche riutilizzabili. Un esempio citato sono i terminali di rigassificazione di tipo flottante. Questi offrono maggiore adattabilità. La decisione della Regione arriva dopo un precedente stop. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio aveva precedentemente imposto un'alt. Aveva accolto un ricorso della società proponente. Il ricorso era contro il silenzio amministrativo. I giudici avevano stabilito che l'iter non poteva rimanere sospeso. Hanno ordinato alle amministrazioni competenti di concludere il procedimento. La scadenza era fissata entro 30 giorni.

Opposizione locale e storica del progetto

Il progetto del rigassificatore era stato presentato nel 2017. L'obiettivo dichiarato era garantire alla Sardegna una fonte stabile di gas naturale. Questo era particolarmente importante in un contesto di scarsa metanizzazione. Si prevedeva anche l'uscita dal carbone. Nel corso degli anni, il progetto aveva ottenuto la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Aveva superato diversi passaggi autorizzativi. Tuttavia, è rimasto bloccato in attesa dell'intesa regionale. Questa intesa era determinante per il suo proseguimento. Parallelamente, è cresciuta l'opposizione sul territorio. I residenti di Giorgino e del Villaggio Pescatori hanno espresso preoccupazioni. Anche associazioni ambientaliste e operatori della pesca hanno sollevato dubbi. Le loro preoccupazioni riguardano la sicurezza. Si teme anche l'impatto ambientale. Viene messa in discussione la compatibilità con la vocazione dell'area. Anche il Consiglio comunale di Cagliari si era precedentemente espresso contro l'opera. La bocciatura della Regione rafforza queste posizioni.

Domande frequenti sul rigassificatore di Giorgino

Perché la Regione Sardegna ha bloccato il rigassificatore di Giorgino?
La Regione ha bloccato il rigassificatore perché lo considera un impianto fisso e strutturale, non coerente con la visione programmatica regionale che predilige soluzioni energetiche agili, modulabili, a basso impatto territoriale e orientate alla decarbonizzazione, come i terminali flottanti.

Quali sono le alternative proposte dalla Regione?
La Regione preferisce soluzioni energetiche flessibili e riutilizzabili, come i terminali di rigassificazione di tipo flottante, che si adattano meglio all'evoluzione del mercato e agli obiettivi di transizione ecologica.

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