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Sette adolescenti tra i 15 e 16 anni sono stati colpiti da misure cautelari a Cagliari. Sono accusati di violenze, pestaggi, spaccio di droga e atti persecutori verso coetanei e un maggiorenne straniero.

Giovani accusati di gravi reati

Un gruppo di sette adolescenti, tutti tra i 15 e i 16 anni, è finito sotto inchiesta a Cagliari. Le accuse sono pesanti e riguardano diversi reati commessi in concorso tra loro. I giovani avrebbero agito con violenza, colpendo soprattutto altri coetanei.

Le loro azioni includevano pestaggi brutali, talvolta con l'uso di coltelli a serramanico. Non solo violenza fisica, ma anche attività legate allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il gruppo avrebbe anche preso di mira un cittadino maggiorenne di origine straniera.

Questi atti persecutori si sono manifestati con insulti continui, minacce, pedinamenti e veri e propri agguati. La Procura per i minorenni ha richiesto e ottenuto misure cautelari per i sette ragazzi.

Misure cautelari per i sette adolescenti

L'esecuzione delle ordinanze è avvenuta grazie all'intervento dei Carabinieri della compagnia di Cagliari. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale per i minorenni. Le accuse contestate a vario titolo includono lesioni aggravate, atti persecutori, detenzione e spaccio di stupefacenti.

Sono state inoltre contestate le accuse di violenza privata, minaccia e porto di armi o oggetti atti a offendere. Le misure cautelari riflettono la gravità delle condotte illecite accertate. I dettagli delle misure sono stati resi noti dalle autorità competenti.

Nello specifico, due dei giovani dovranno scontare la misura del collocamento in comunità. Altri quattro dovranno rispettare la misura della permanenza in casa. Per il settimo indagato sono state disposte particolari prescrizioni.

Indagini complesse e sviluppi investigativi

L'operazione è il risultato di un'attività d'indagine complessa e articolata. La Sezione operativa della Compagnia di Cagliari ha condotto le ricerche. Hanno collaborato attivamente le sezioni di Polizia giudiziaria dell'Arma e della Guardia di Finanza. La collaborazione è avvenuta presso la Procura per i minori.

Un momento cruciale per l'indagine si è verificato lo scorso 20 febbraio. In quella data, i militari avevano eseguito quattordici decreti di perquisizione domiciliare. Contestualmente, erano state notificate informazioni di garanzia ad altrettanti adolescenti.

Gli elementi raccolti durante le perquisizioni hanno permesso di confermare le ipotesi investigative. Hanno inoltre fatto luce su uno scenario preoccupante di illegalità diffusa. Secondo gli accertamenti, i sette indagati avrebbero agito sistematicamente tra il marzo 2025 e il febbraio 2026.

La violenza era diretta principalmente contro altri ragazzi della loro stessa età. Le indagini hanno permesso di ricostruire le dinamiche del gruppo e le loro azioni criminali. La giustizia minorile sta seguendo attentamente il caso.

Domande frequenti

Quali sono le accuse principali contro la banda di adolescenti a Cagliari?

I sette giovanissimi sono accusati di lesioni aggravate, atti persecutori, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, violenza privata, minaccia e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Hanno agito in concorso tra loro, prendendo di mira coetanei e un maggiorenne straniero.

Quali misure cautelari sono state applicate ai ragazzi?

Due adolescenti sono stati collocati in comunità, quattro dovranno rimanere in casa e per il settimo sono state imposte particolari prescrizioni per il suo percorso rieducativo. Queste misure sono state decise dal Tribunale per i minorenni su richiesta della Procura.