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La Guardia di Finanza in Sardegna ha celebrato i suoi 252 anni con un bilancio di attività che evidenzia la scoperta di 326 evasori totali e 1.362 lavoratori impiegati in nero o con irregolarità. L'impegno si è esteso anche al contrasto del riciclaggio e al controllo della spesa pubblica, inclusi i fondi del PNRR.

Contrasto all'evasione e al lavoro sommerso

Le Fiamme Gialle hanno condotto un anno di intense operazioni sul territorio sardo. Sono stati identificati 326 evasori totali. Questi soggetti non hanno dichiarato alcun reddito o attività economica. Parallelamente, sono stati scoperti 1.362 lavoratori impiegati senza regolare contratto. Questa cifra include sia lavoratori completamente in nero sia quelli con posizioni irregolari.

L'attività di contrasto al lavoro sommerso mira a garantire la corretta contribuzione fiscale e previdenziale. Protegge inoltre i lavoratori da condizioni di impiego precarie e illegali. Le indagini hanno portato a denunce e a proposte di recupero di contributi evasi.

Operazioni contro frodi e riciclaggio

Sul fronte delle frodi fiscali, sono state avviate 194 indagini. Queste hanno portato alla denuncia di 208 persone per reati tributari. Particolare attenzione è stata dedicata all'evasione fiscale internazionale. Sono stati individuati nove casi con una base imponibile non dichiarata di circa 118 milioni di euro. Le autorità hanno proposto il sequestro di beni e conti correnti per un valore superiore a 80 milioni di euro.

Le operazioni contro il riciclaggio hanno visto 42 persone indagate. È stato proposto il sequestro di beni per 1,5 milioni di euro. Questo dimostra l'impegno nel colpire i flussi finanziari illeciti.

Controllo della spesa pubblica e fondi PNRR

La Guardia di Finanza ha svolto 1.637 verifiche sulla spesa pubblica. Di queste, 786 sono state specificamente dedicate al controllo dei fondi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In questo ambito, sono emerse irregolarità in 129 interventi, per un ammontare complessivo di 21,3 milioni di euro.

Le verifiche sulla spesa pubblica nazionale hanno riguardato 1.236 interventi. Tra questi, 648 controlli hanno riguardato misure come il reddito di cittadinanza, l'assegno di inclusione e il supporto per la formazione e il lavoro. Sono stati effettuati anche 64 controlli a tutela del diritto allo studio universitario. Le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale e dell'Unione Europea superano i 16,7 milioni di euro.

Risultati complessivi e celebrazioni

In totale, sono state eseguite 430 indagini in materia di spesa pubblica. A seguito di queste, 588 soggetti sono stati denunciati. Inoltre, 95 responsabili sono stati segnalati alla Corte dei conti, con l'accertamento di danni erariali per oltre 212,5 milioni di euro. Sono state individuate assegnazioni irregolari negli appalti per circa 5 milioni di euro, con 20 persone denunciate.

Le celebrazioni per il 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza si sono svolte a Cagliari. La cerimonia ha visto la deposizione di una corona di alloro in memoria dei caduti. Il comandante regionale, generale di brigata Claudio Bolognese, ha presentato il bilancio delle attività. Erano presenti autorità militari, civili e religiose.

Contrasto al traffico di stupefacenti

Un altro settore di intervento significativo è stato il contrasto al traffico di stupefacenti. Le operazioni hanno portato al sequestro di 24,3 tonnellate tra marijuana e cannabis. Sono stati confiscati anche 185 chili tra cocaina ed eroina e 116 chilogrammi di hashish. Sono state 191 le persone indagate per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Questi numeri rappresentano un'istantanea dell'impegno costante della Guardia di Finanza nel garantire la sicurezza economica e sociale del territorio. Le attività hanno contribuito a contrastare la criminalità economica e a tutelare la collettività.