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Il gestore idrico Abbanoa chiude il 2025 con un utile di 3,41 milioni e un patrimonio netto di 343,7 milioni. L'assemblea dei soci discuterà la restituzione di un aiuto di Stato del 2012, che comporterà una riduzione della quota regionale a favore dei Comuni.

Bilancio 2025 e investimenti record

Il gestore idrico Abbanoa ha concluso l'esercizio 2025 registrando un utile netto di 3,41 milioni di euro. Il patrimonio netto dell'azienda ha raggiunto la cifra di 343,7 milioni di euro. L'anno passato ha visto anche un picco negli investimenti destinati all'efficientamento delle infrastrutture idriche. Sono stati impiegati ben 136,3 milioni di euro. Questo dato segna un record assoluto per l'azienda. Per il periodo regolatorio attuale, che va dal 2024 al 2029, sono previsti 723 interventi. Il valore totale di questi progetti supera il miliardo di euro. Il 51,4% di questi fondi proverrà dalla tariffa idrica. Il restante 48,6% sarà coperto da finanziamenti pubblici. Queste informazioni emergono dalla gestione finanziaria del gestore. I dati saranno presentati all'assemblea dei soci. L'incontro si terrà giovedì 23 a Cagliari. Si discuterà anche del rinnovo della convenzione d'affidamento del servizio idrico integrato in Sardegna. L'obiettivo è confermare la gestione pubblica del servizio.

Restituzione aiuto di Stato e rafforzamento dei Comuni

L'assemblea dei soci affronterà anche punti all'ordine del giorno di natura straordinaria. Questi riguardano l'operazione di restituzione di un aiuto di Stato. Tale sostegno fu concesso dalla Regione nel 2012 per il salvataggio della società. L'approvazione di questi punti garantirà la continuità dell'affidamento del servizio idrico ad Abbanoa. Sarà confermata la gestione pubblica del servizio. Non ci saranno ripercussioni negative per i Comuni soci. Anzi, il loro peso nell'azionariato di Abbanoa aumenterà significativamente. Le tariffe per i cittadini non subiranno variazioni. Allo stesso modo, non sono previsti tagli agli investimenti programmati. L'intera operazione sarà finanziata con fondi accantonati da Abbanoa nei propri conti. Lo comunica lo stesso gestore idrico. L'importo totale da restituire ammonta a circa 230 milioni di euro. Questa cifra include i 187 milioni di euro dell'aiuto di Stato originario, più gli interessi maturati fino alla data del rimborso. Per i Comuni soci, l'operazione non comporterà alcuna spesa aggiuntiva. Non ci saranno modifiche alle loro partecipazioni dirette attuali.

Impatto sulla quota regionale e conseguenze del mancato accordo

La quota di partecipazione della Regione nel capitale di Abbanoa subirà una riduzione. Scenderà al di sotto del 20%. Di conseguenza, si assisterà a un incremento proporzionale della partecipazione dei Comuni soci. Questo riequilibrio rafforza il ruolo degli enti locali nella governance del gestore idrico. Abbanoa sottolinea l'importanza dell'approvazione da parte dell'assemblea dei soci. In caso contrario, la società sarebbe comunque obbligata a restituire l'aiuto di Stato alla Regione. Tale mancata approvazione avrebbe un impatto diretto sul conto economico del 2026. Si verificherebbe una perdita patrimoniale. Questa perdita graverebbe su tutti i soci, inclusi i Comuni, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione. L'azienda evidenzia quindi la necessità di un accordo per preservare la stabilità finanziaria e patrimoniale.