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Un investimento di quasi 26,5 milioni di euro mira a potenziare il patrimonio culturale del Sinis, con particolare attenzione ai Giganti di Mont'e Prama. Il progetto prevede miglioramenti infrastrutturali, ricerca, formazione e promozione turistica a livello internazionale.

Investimento integrato per il Sinis e Mont'e Prama

È stato avviato un piano ambizioso per il Sinis. L'obiettivo è rendere più accessibili le strutture culturali. Si punta a rafforzare la ricerca e la valorizzazione del patrimonio. La promozione dei Giganti di Mont'e Prama avverrà su più livelli. Si miglioreranno anche le competenze del personale. Questo è il cuore dell'Investimento Territoriale Integrato (ITI). Il progetto si chiama "Sistema integrato del Sinis - Grande Progetto Mont'e Prama". La sua dotazione finanziaria supera i 26 milioni di euro. I dettagli sono stati presentati da figure chiave. Tra questi, l'assessore regionale Giuseppe Meloni. Presenti anche Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont'e Prama, e Andrea Abis, sindaco di Cabras.

Focus su infrastrutture e patrimonio archeologico

Il progetto pone al centro il sistema culturale e archeologico del Sinis. Le risorse saranno destinate principalmente al potenziamento delle infrastrutture. Si lavorerà sulla valorizzazione culturale. L'accessibilità dei siti è una priorità. Verrà realizzato un nuovo Centro studi e formazione. L'assessore Meloni ha sottolineato l'importanza dell'investimento. "Vogliamo consolidare un percorso che lega cultura, ricerca e innovazione", ha affermato. L'obiettivo è migliorare la competitività del territorio. Si mira anche ad aumentarne la capacità di attrazione turistica.

Quattro ambiti strategici per la valorizzazione

Il piano si articola in quattro aree strategiche principali. Queste includono infrastrutture, ricerca, comunicazione e animazione territoriale. Non mancano la governance e lo sviluppo del capitale umano. I siti interessati sono molteplici. Tra questi, il Museo Civico Giovanni Marongiu. Vi sono anche l'area archeologica di Mont'e Prama e quella di Tharros. L'ipogeo di San Salvatore e la Torre spagnola di San Giovanni di Sinis sono inclusi. La strategia punta alla qualità degli spazi. Si migliorerà l'accessibilità e l'efficienza energetica. La gestione sostenibile dei siti è fondamentale. Si vuole creare un'esperienza di visita completa. Sarà innovativa e inclusiva per tutti i visitatori.

Un passo fondamentale per la Fondazione Mont'e Prama

Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont'e Prama, ha definito l'ITI un passaggio cruciale. "Questa strategia territoriale dà continuità e forza al nostro lavoro", ha dichiarato. Ha evidenziato come Mont'e Prama sia ormai un grande patrimonio. È un punto di riferimento per la Sardegna. Il suo valore è riconosciuto anche oltre i confini regionali. L'investimento permetterà di consolidare ulteriormente questo ruolo. La promozione dei Giganti di Mont'e Prama riceverà un impulso significativo. Questo porterà benefici all'intero territorio del Sinis.