Condividi
AD: article-top (horizontal)

La Fondazione Mont'e Prama porta la storia millenaria della Sardegna a fumetti, con Topolino che esplora il Parco Archeologico del Sinis. L'iniziativa mira a rendere il patrimonio culturale accessibile alle nuove generazioni.

Topolino svela i segreti del Sinis

La Sardegna millenaria prende vita attraverso le vignette. Un fumetto speciale vede protagonista Topolino. Dopo aver narrato la storia dei Giganti di Mont'e Prama, il celebre topo torna a parlare del Parco Archeologico del Sinis. Questa iniziativa mira a rendere la storia accessibile a tutti.

La Fondazione Mont'e Prama ha partecipato al Salone Internazionale del Libro di Torino. Hanno allestito uno stand dedicato alle meraviglie del territorio del Sinis. L'obiettivo è promuovere la cultura locale in modo innovativo.

Presentazione ufficiale al Salone del Libro

Un momento chiave dell'evento è stata la presentazione ufficiale. È avvenuta nella Sala del Fumetto. È stato svelato il nuovo fumetto di Topolino, numero 3677. La realizzazione è frutto della collaborazione con Panini Comics.

I personaggi Disney sono tornati a Cabras. La loro missione è svelare i segreti del Parco Archeologico Naturale del Sinis. La sceneggiatura è opera di Bruno Enna. I disegni portano la firma di Luca Usai.

Entrambi gli autori hanno espresso grande entusiasmo. Hanno potuto esprimere la loro creatività. La passione per la loro terra d'origine, la Sardegna, è stata una grande fonte d'ispirazione.

Una storia in tre episodi

La narrazione è suddivisa in tre episodi distinti. Ogni episodio conta 20 tavole. Il primo numero è già disponibile nelle edicole. La sua uscita risale al 13 maggio.

L'assessora regionale della Cultura, Ilaria Portas, ha aperto l'evento. Ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Ha definito l'esempio virtuoso di come valorizzare il patrimonio culturale. Lo rende affascinante e accessibile attraverso una storia.

La Fondazione Mont'e Prama promuove la cultura

Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont'e Prama, ha commentato: «La nostra presenza a Torino, consolidata anno dopo anno, si arricchisce oggi di un linguaggio universale come quello di Topolino». Ha aggiunto: «Portiamo al Salone non solo l'archeologia, ma un territorio vivo».

«Pensiamo soprattutto alle nuove generazioni», ha proseguito Muroni. «Nell'ottica di un ampio coinvolgimento alla condivisione del patrimonio culturale, siamo convinti che questa sia la via maestra per raggiungerle e solleticare la loro curiosità».

«Vedere Topolino e i suoi compagni muoversi tra le rovine di Tharros e nell'Ipogeo di San Salvatore», ha concluso, «permette al pubblico di familiarizzare con una storia che affonda le radici in un'epoca lontana».

Il settimanale Topolino e la divulgazione

Davide Catenacci, caporedattore Comics di Topolino, ha spiegato: «Il settimanale Topolino è da sempre interessato al tema della divulgazione attraverso il Fumetto». Ha aggiunto: «Grazie all'aura di leggenda che emanano e alla loro oggettiva bellezza, i tesori archeologici del Sinis sono una ispirazione perfetta».

«Per questo che dopo Topolino e il mistero dei giganti, pubblicata nel 2024, siamo tornati in Sardegna con Topoi e la città del tempo», ha continuato Catenacci. «Un'avventura in tre parti scritta e disegnata con passione da due autori isolani, Bruno Enna e Luca Usai».

«Hanno saputo coniugare al meglio finzione narrativa e accuratezza storica», ha concluso il caporedattore. La collaborazione tra la Fondazione e il fumetto mira a unire intrattenimento e conoscenza storica.

AD: article-bottom (horizontal)