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L'enoturismo in Sardegna si anima con "Cantine Aperte", un evento diffuso che celebra il vino e le tradizioni locali. Tredici cantine aprono le loro porte per offrire esperienze uniche tra degustazioni, natura e cultura.

Degustazioni e paesaggi mozzafiato

L'isola si prepara ad accogliere appassionati di vino e curiosi. L'evento "Cantine Aperte" promette un'immersione totale nel mondo enogastronomico sardo. Si potranno gustare vini pregiati accompagnati da specialità locali. Molti appuntamenti si svolgeranno in scenari naturali di grande bellezza. Questi luoghi spesso custodiscono tesori storici e archeologici.

Le attività proposte vanno oltre la semplice degustazione. Ci saranno aperitivi al tramonto, picnic tra i vigneti e showcooking. Non mancheranno masterclass per approfondire la conoscenza del vino. La musica allieterà le giornate, creando un'atmosfera conviviale e rilassata. L'obiettivo è valorizzare il territorio e le sue eccellenze.

Un itinerario tra le eccellenze vitivinicole

La manifestazione, promossa dal Movimento Turismo del Vino, coinvolge 13 cantine dislocate in diverse zone della Sardegna. L'edizione 2026 inizia con due anteprime a Serdiana. Il 23 maggio, la cantina Argiolas organizza una camminata e corsa solidale. I percorsi di 5 e 10 km attraversano le vigne, unendo sport e beneficenza. Il giorno seguente, il 24 maggio, le Tenute Audarya presentano "Fashion Hour". Questo evento unisce moda, arte, lifestyle e degustazioni, in collaborazione con Fashion garage.

L'itinerario ideale prosegue in Gallura, toccando la Cantina Canu e le Tenute Olbios. A Codrongianos, le Tenute Soletta offrono un'esperienza a pochi minuti dalla storica Basilica di Saccargia. In Barbagia, a Dorgali, la Cantina Berritta apre le sue porte. L'itinerario include anche Nughedu Santa Vittoria, nel Barigadu, con la cantina Niughe, affacciata sul lago Omodeo. Nelle colline del Sarcidano, a Gergei, si trovano le Tenute Olianas.

Le tappe finali e la visione del Movimento Turismo del Vino

La costa occidentale vede una sosta ad Arbus, presso la Cantina Gibadda. La Marmilla ospita due appuntamenti: alle Tenute Lilliu a Ussaramanna e a Su'entu a Sanluri. Il 31 maggio, quattro cantine concludono il ciclo di eventi. A Sorso si visita la Cantina Nuraghe Crabioni. Nella penisola del Sinis, a Cabras, è presente Contini 1898. Nel Parteolla, a Donori, si trovano le Tenute Maestrale. Infine, nel Sulcis, sull'isola di Sant'Antioco, apre la cantina Andaras.

Valeria Pilloni, presidente del Movimento Turismo del Vino Sardegna, sottolinea l'importanza dell'evento. «I 14 appuntamenti con Cantine Aperte rappresentano un segnale molto forte dello stato di salute del nostro Movimento», afferma. Il movimento riunisce quaranta aziende vitivinicole in tutta l'isola. «Insieme siamo la più grande e strutturata rete enoturistica della Sardegna», aggiunge. Offrono, per gran parte dell'anno, la possibilità di scoprire territori, vini e bellezze ambientali uniche.

Domande frequenti su Cantine Aperte Sardegna

Quando si svolge l'evento Cantine Aperte in Sardegna?
L'evento principale si tiene il 30 e 31 maggio, con due anteprime il 23 e 24 maggio a Serdiana.

Quante cantine partecipano all'edizione 2026?
Quest'anno partecipano 13 cantine alla manifestazione principale, con altre aziende coinvolte nelle anteprime. Il Movimento Turismo del Vino Sardegna conta in totale 40 aziende associate.