Il trapper Baby Gang, Zaccaria Mouhib, è stato posto sotto sorveglianza speciale nel carcere di Busto Arsizio. Il provvedimento del Dap si basa su presunte influenze negative sugli altri detenuti e atteggiamenti minacciosi. La difesa contesta la mancanza di prove concrete.
Sorveglianza speciale per il trapper
Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap) ha disposto un regime di sorveglianza particolare per il detenuto Zaccaria Mouhib. Questo giovane artista, noto come Baby Gang, è un trapper con milioni di follower.
Le motivazioni del provvedimento includono la sua tendenza alla violenza. Viene descritto come turbolento e refrattario alla disciplina. Si teme inoltre la sua influenza sugli altri carcerati.
Mouhib è considerato una figura carismatica e una guida per altri detenuti. I suoi modi sono definiti arroganti e minacciosi verso personale e compagni di cella.
Gravi episodi in carcere
Il Dap cita episodi di particolare gravità. Questi eventi avrebbero compromesso l'ordine e la sicurezza nel carcere di Busto Arsizio, in provincia di Varese.
Baby Gang era stato arrestato nuovamente il 17 marzo. L'arresto è avvenuto nell'ambito di un'indagine della Procura di Lecco. Le accuse includono detenzione di armi e maltrattamenti sulla fidanzata.
Il provvedimento di sorveglianza speciale è stato applicato per questi motivi. La misura è stata decisa per garantire la sicurezza all'interno dell'istituto.
Limitazioni per il cantante
La sorveglianza particolare impone diverse limitazioni. Queste restrizioni sono previste per un periodo iniziale di sei mesi. Il cantante non potrà partecipare ad alcuni corsi formativi.
L'accesso agli spazi all'aperto sarà limitato a due ore giornaliere. Sarà detenuto in una camera singola.
La cella sarà sprovvista di fornellino, soprammobili e televisore. Saranno ammessi solo una radio, il letto e un tavolo con uno sgabello.
Reclamo della difesa
L'avvocato Niccolò Vecchioni, legale di Baby Gang, ha presentato un reclamo. L'istanza è stata inoltrata al Tribunale di Sorveglianza di Milano.
La difesa chiede l'annullamento del provvedimento del Dap. Si contesta la base su cui si fonda il decreto.
Il decreto farebbe riferimento a fotografie e video sui social media. Queste immagini lo ritrarrebbero durante precedenti detenzioni. La difesa sottolinea che non vi è prova oggettiva di ciò.
Il legale evidenzia la mancanza di episodi specifici. Non vengono citate relazioni di servizio o informative. Manca qualsiasi elemento concreto che dimostri l'asserito ascendente di Baby Gang sugli altri detenuti.