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Le lezioni al liceo Golgi di Broni proseguono da remoto a causa della scoperta di amianto. Le autorità sanitarie sono in attesa di una certificazione per la riapertura sicura dell'edificio.

Chiusura liceo Golgi di Broni

Gli studenti del liceo Golgi di Broni continuano a seguire le lezioni da casa. La scuola è stata chiusa lo scorso 23 marzo. La decisione è seguita alla dispersione di polveri da un cantiere. Sono state poi rilevate tracce di amianto. La dirigenza scolastica ha comunicato la proroga della didattica a distanza. Si attende una nota ufficiale da parte di Ats Pavia. La comunicazione è prevista per l'inizio della prossima settimana. Riguarderà la riapertura in sicurezza dell'edificio.

Bonifica e certificazione locali

La dirigenza del liceo Golgi ha assicurato il monitoraggio delle operazioni. Sono state seguite con attenzione le procedure di bonifica. La ditta specializzata incaricata dalla Provincia ha effettuato la pulizia. L'Ats ha supervisionato costantemente i lavori. Ora si attende la certificazione sull'occupabilità dei locali. Tale certificazione spetta esclusivamente all'Ats. La comunità scolastica esprime comprensibili preoccupazioni. La dirigenza si impegna a collaborare con gli enti preposti. Verranno predisposte misure di monitoraggio. L'obiettivo è garantire un proseguimento sereno dell'attività didattica. La riapertura del liceo avverrà solo dopo le necessarie verifiche.

Richiesta accesso agli atti

Il dibattito sull'accaduto non si placa. Anche la sfera politica è interessata alla vicenda. Il consigliere provinciale di opposizione Fabio Zucca ha presentato un'istanza. Appartiene al gruppo “La Casa dei Comuni”. La richiesta è stata inoltrata alla Provincia. L'ente è proprietario dell'edificio scolastico. Si chiede l'accesso agli atti relativi al cantiere. Nello specifico, si indaga sulla progettazione e l'ampliamento del vano ascensore. Si vogliono visionare tutti gli elaborati del progetto esecutivo. Richiesta anche la documentazione sull'affidamento dell'incarico. Riguarda la sicurezza di cantiere e la direzione lavori. Si chiede inoltre il nominativo del Responsabile unico del procedimento.

Critiche alla gestione dei lavori

Fabio Zucca ha commentato la sua richiesta. Ha sottolineato l'aspetto politico della vicenda. Ha criticato la “totale superficialità” dimostrata. I lavori sono stati avviati mentre gli studenti erano a lezione. La richiesta mira a fare luce sull'aspetto procedurale. Si vuole capire se tutti i passaggi necessari sono stati seguiti. Zucca ha espresso scetticismo. Ha dichiarato: «Vediamo se, ancora una volta, la Provincia e il presidente Palli eviteranno di dare risposte alle nostre sollecitazioni». La vicenda solleva interrogativi sulla gestione dei lavori pubblici e sulla sicurezza degli edifici scolastici.

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