Polveri d'amianto disperse al Liceo Golgi di Broni durante lavori. L'On. Barzotti presenta un'interrogazione parlamentare per garantire la sicurezza degli studenti e del personale.
Rischio amianto in aula a Broni
La sicurezza degli studenti è al centro di un grave allarme a Broni. Durante lavori di demolizione al Liceo “Camillo Golgi”, sono state disperse polveri potenzialmente pericolose. Oltre 500 persone tra studenti e personale potrebbero essere state esposte. La vicenda ha superato i confini locali per approdare in Parlamento.
Le analisi hanno confermato la presenza di amianto, specificamente crisotilo. Questo ritrovamento solleva seri dubbi sull'agibilità dell'edificio. La situazione preoccupa le famiglie e le autorità competenti. Si teme per la salute di chi frequenta quotidianamente la scuola.
Interrogazione parlamentare per la sicurezza
L'onorevole Valentina Barzotti (M5S) ha presentato un'interrogazione parlamentare. La richiesta è di risposte immediate dai Ministeri competenti. Si chiede di chiarire la reale salubrità dell'ambiente scolastico. L'obiettivo è ottenere garanzie certe sulla salute di chi frequenta il Liceo Golgi.
La questione è ora sotto la lente d'ingrandimento nazionale. L'iniziativa parlamentare mira a sensibilizzare il governo. Si chiede un intervento deciso per tutelare gli studenti. La sicurezza negli edifici scolastici è una priorità assoluta.
Dispersione di fibre tossiche
I fatti sono attualmente oggetto di indagine da parte della Procura della Repubblica di Pavia. Durante interventi strutturali, detriti contenenti amianto si sono dispersi. Le polveri hanno raggiunto aule e spazi comuni. Questo scenario è stato descritto come allarmante dalle autorità.
Le verifiche tecniche dell'ATS Lombardia hanno confermato la presenza di amianto nei materiali. Tuttavia, analisi indipendenti dello Sportello Amianto Nazionale hanno rilevato fibre di crisotilo nelle aree frequentate dagli studenti. Queste fibre sono state trovate in prossimità delle zone abitate dagli studenti.
La scuola sorge in un'area a rischio
Il Liceo Golgi si trova in una zona già nota per la contaminazione da amianto. L'istituto è situato all'interno del SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Broni – ex Fibronit. Quest'area è tristemente celebre per la sua storia legata all'amianto. La presenza della scuola in un sito simile aumenta le preoccupazioni.
La vicinanza a un'area contaminata rende la situazione ancora più delicata. Le autorità devono considerare questo fattore nelle loro valutazioni. La bonifica e la messa in sicurezza sono cruciali in questo contesto.
Finanziamenti per bonifica e demolizione
L'edificio scolastico aveva già ottenuto un finanziamento di 3 milioni di euro. Questi fondi erano destinati alla bonifica e alla demolizione della struttura. Nonostante la pericolosità documentata, la scuola ha continuato a operare. L'utilizzo continuativo è proseguito fino all'incidente del 23 marzo 2026.
Il finanziamento ministeriale evidenziava già la necessità di interventi. La mancata esecuzione tempestiva ha portato alla situazione attuale. La continuità didattica non può prescindere dalla sicurezza degli ambienti.
Denuncia e richieste di intervento
Fabrizio Protti, Presidente dello Sportello Amianto Nazionale, ha definito la situazione non un semplice incidente. L'ente ha presentato una denuncia-querela alla Procura di Pavia. L'obiettivo è ricostruire le responsabilità. Si punta il dito contro la Provincia di Pavia, proprietaria dell'immobile, e la catena di controllo.
L'onorevole Barzotti ha posto quesiti specifici al Governo. Tra questi, la certificazione di sicurezza del sito. Si chiede la sospensione immediata delle lezioni in assenza di garanzie assolute. È richiesto anche un piano d'emergenza con il coinvolgimento della Protezione Civile.
Priorità alla salute dei minori
Il clima a Broni è di forte tensione. Lo Sportello Amianto Nazionale, riconosciuto come ente di tutela ambientale, è un punto di riferimento. Diversi parlamentari stanno preparando ulteriori atti ispettivi. La salute dei minori è messa al primo posto.
Fabrizio Protti, da genitore e tecnico, esprime perplessità sul ritorno degli studenti a scuola senza garanzie sanitarie totali. Il principio di precauzione sembra essere venuto meno. Si auspica un commissariamento della gestione, se necessario. La salute dei bambini non può essere oggetto di compromessi.
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