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Genitori del liceo Golgi di Broni chiedono all'Ats di valutare i rischi amianto dopo la bonifica. Minacciano classi vuote se non verranno garantiti controlli adeguati.

Genitori chiedono controlli Ats per amianto

Un gruppo di genitori del liceo Golgi a Broni non si accontenta della semplice bonifica. Richiedono che sia l'Ats ad assumersi la responsabilità della valutazione dei rischi. Questo avviene dopo la dispersione di polveri d'amianto. L'incidente è legato all'ampliamento dell'ascensore. È successo il 23 marzo. La richiesta è stata formalizzata al dirigente scolastico Roberto Olivieri. Hanno inviato una lettera-diffida.

La missiva chiede che l'Azienda sanitaria territoriale gestisca il rischio amianto nell'edificio. La richiesta è valida da ora in poi. I genitori ritengono insufficiente la sola certificazione di salubrità dei luoghi. Lo spiega Fabrizio Protti, presidente dello Sportello amianto e genitore. Sottolinea che i controlli passati non hanno rispettato il principio di precauzione. Per questo, non deve essere più la Provincia di Pavia a vigilare. Deve intervenire direttamente l'Ats.

La legge prevede questo intervento. Soprattutto perché il liceo è un sito complesso. È un sito di interesse nazionale. Nel 2017 aveva ottenuto fondi dal ministero dell'Ambiente. I fondi erano per la demolizione totale. Non sono stati utilizzati. La Provincia non trovò soluzioni alternative per gli studenti. La situazione attuale lascia le classi in stand-by.

Didattica a distanza fino a nuove comunicazioni

Al momento della diffida, non era giunta comunicazione dalla scuola. Non c'erano indicazioni per il rientro in classe. L'ultima circolare, inviata sabato, specificava la prosecuzione della didattica a distanza. Questo fino a comunicazione ufficiale dall'Ats. La comunicazione era prevista per l'inizio della settimana successiva. Riguardava la riapertura in sicurezza dell'edificio.

I genitori desiderano che la Dad continui. Lo afferma Protti, a nome degli altri firmatari. Si basa su un impegno preso da 517 famiglie. Queste famiglie hanno inviato una petizione il 3 aprile. Vogliono garantire ai propri figli il diritto costituzionale allo studio. Questo diritto è assicurato finché l'Ats non si assume la responsabilità del rischio.

Il preside Roberto Olivieri ha dichiarato la sua collaborazione. Lavorerà a stretto contatto con gli enti preposti. L'obiettivo è predisporre le misure di monitoraggio necessarie. Questo garantirà un proseguimento sereno e sicuro delle attività didattiche. Avverrà dopo la riapertura del liceo. Protti conclude con una nota decisa. Molti potrebbero accettare il certificato di restituzione. Lui, però, non manderà più suo figlio a scuola. Questo se i controlli restano affidati agli stessi enti.

Domande frequenti sull'amianto al liceo Golgi di Broni

Cosa chiedono i genitori del liceo Golgi di Broni riguardo all'amianto?

I genitori chiedono che sia l'Azienda Sanitaria Territoriale (Ats) ad assumersi la responsabilità della valutazione dei rischi legati all'amianto nell'edificio scolastico. Ritengono che i controlli debbano essere effettuati da un ente terzo e competente, non più dalla Provincia di Pavia, per garantire la sicurezza degli studenti dopo la dispersione di polveri d'amianto.

Qual è la posizione del dirigente scolastico Roberto Olivieri riguardo alla situazione?

Il dirigente scolastico Roberto Olivieri ha assicurato la stretta collaborazione con gli enti preposti. Ha affermato che saranno predisposte tutte le misure di monitoraggio necessarie per garantire un sereno e sicuro proseguimento delle attività didattiche dopo la riapertura del liceo. Si è detto fiducioso nel processo di controllo e sicurezza.

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