Una nuova applicazione, Siluradar, permette a pescatori e sub di segnalare la presenza del pesce siluro sul Lago di Garda. L'obiettivo è monitorare e contenere questa specie invasiva attraverso la raccolta dati digitale.
Una nuova app per monitorare il siluro sul Garda
La lotta al pesce siluro nel Garda si avvale ora della tecnologia. È stata lanciata l'applicazione «Siluradar». Questa piattaforma digitale permette di registrare catture e avvistamenti della specie invasiva. Pescatori e subacquei possono contribuire a mappare la sua presenza.
La versione iniziale del software è stata testata con successo. L'esperimento è avvenuto lo scorso fine settimana. Trentadue volontari, tra apneisti bresciani e veronesi, hanno partecipato. Hanno utilizzato 8 imbarcazioni per un'uscita informale. In circa tre ore, i partecipanti hanno catturato 32 esemplari di siluro. Il peso totale ha raggiunto i 362 kg.
Come funziona l'applicazione Siluradar
«L’applicazione è stata realizzata da due ingegneri bresciani, Stefano Farise e Andrea Michelon», spiega Daniele Bertoloni. Lui è l'ideatore e un apneista di Brescia. L'app necessita di ultime modifiche. Già ora è funzionale per localizzare i pescatori. Permette di vedere in tempo reale la loro posizione. Anche quella dei gommoni è tracciabile.
Digitando sull'icona del pesce che appare sulla mappa, si registra il punto GPS. Si possono poi inserire dati morfologici e dimensioni del siluro catturato. Il sistema registra tutte le informazioni. Successivamente, i dati possono essere esportati in un file Excel. Questo file contiene i resoconti dettagliati delle catture.
Benefici e futuro del progetto
L'ittiologo e vicepresidente della Comunità del Garda, Filippo Gavazzoni, ha seguito le pescate da remoto. Questo è avvenuto durante l'uscita di domenica. L'applicazione promette ulteriori benefici. «Grazie all’applicazione ad esempio, i pescatori potranno capire dove posizionare le reti», afferma Bertoloni. Si potranno concentrare le risorse negli specchi d'acqua dove il siluro è più presente.
Maggiore sarà la partecipazione degli utenti, maggiori saranno le informazioni disponibili. Gli esperti potranno così mappare meglio le abitudini e gli spostamenti del siluro. Questo pesce è stato avvistato per la prima volta alla fine degli anni '80. Solo negli ultimi 3 o 4 anni ha mostrato una forte invasività. Prima era presente in quantità minime.