Foti a Brescia: "Separazione carriere in 24 Paesi UE"
Incontro Referendum a Brescia
Il Ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, è intervenuto a Brescia per discutere del referendum costituzionale. L'incontro, organizzato dall'associazione Orizzonti Europei, si è tenuto presso l'Area Hub 12 di Casazza.
Durante il suo intervento, Foti ha sollevato dubbi sull'effettiva indipendenza della magistratura italiana. Ha citato ritardi nelle nomine di presidenti di tribunale e procuratori, attribuendoli a negoziazioni tra correnti interne, a discapito delle esigenze degli uffici giudiziari.
Separazione delle Carriere: il Modello Europeo
Il Ministro ha posto l'accento sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, un principio adottato da 24 dei 27 Paesi membri dell'Unione Europea. Questo modello, secondo Foti, è un indicatore di sistemi democratici avanzati.
Ha sottolineato come la riforma costituzionale proposta non modifichi l'articolo 104, comma 1, che sancisce l'indipendenza della magistratura da ogni altro potere. Inoltre, ha chiarito che l'obbligatorietà dell'azione penale rimane invariata.
Ruolo del Pubblico Ministero e Confronto Internazionale
Foti ha evidenziato che la riforma costituzionale eleva il pubblico ministero, riconoscendone un ruolo paritario al giudice. Questo aspetto, a suo dire, rappresenta un passo avanti nel riconoscimento della funzione del PM all'interno dell'ordinamento.
Il confronto con gli altri Paesi europei è stato centrale nel discorso. Il Ministro ha contrapposto il modello italiano a quello di nazioni come Russia e Cina, che non prevedono la separazione delle carriere, definendole sistemi quantomeno autoritari.