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La Cooperativa Produttori Latte di Brescia festeggia 70 anni di attività con un bilancio eccezionale, registrando un aumento della produzione e prezzi storicamente alti. Le sfide future includono la gestione delle fluttuazioni del mercato globale.

Crescita e traguardi raggiunti dalla cooperativa

La Cooperativa Produttori Latte di Brescia ha raggiunto un traguardo significativo: settant'anni dalla sua fondazione. L'anno fiscale 2025 si chiude con risultati notevoli, consolidando la sua posizione nel settore lattiero-caseario della provincia. L'assemblea dei soci ha approvato un bilancio estremamente positivo, guidato dal presidente Roberto Frattini.

La gestione attenta e le strategie mirate hanno permesso di raggiungere questi successi. L'impegno degli allevatori associati è stato fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La cooperativa guarda al futuro con fiducia, forte dei risultati ottenuti.

Dati di produzione e fatturato in aumento

Nel corso del 2025, la cooperativa ha registrato un conferimento di 22,88 milioni di litri di latte. Questo dato rappresenta un incremento del 2,73% rispetto all'anno precedente e del 3,7% rispetto al 2023. La solidità delle aziende associate è evidente, ma richiede anche prudenza per il futuro.

Per evitare ripercussioni negative sui prezzi nel 2026, sarà cruciale gestire attentamente le produzioni. Oltre il 60% del latte conferito è destinato a cooperative partner come Cà Dè Stefani e Torre Pallavicina. La restante parte è assorbita dall'industria locale, in particolare dalla Centrale del latte di Brescia.

Il fatturato ha toccato i 15,56 milioni di euro. Si tratta di un aumento dell'8,5% rispetto al 2024 e del 24,25% rispetto al 2023. Questa crescita è dovuta sia all'incremento dei volumi sia a un buon livello dei prezzi medi. Nonostante una flessione nella seconda parte dell'anno, i risultati rimangono eccellenti.

Prezzi record e qualità del latte

Il prezzo medio liquidato ai soci ha raggiunto i 73,79 centesimi al litro (IVA inclusa). Questo è il valore più alto mai registrato nella storia della cooperativa. Parallelamente, si osserva un miglioramento qualitativo del latte conferito. I livelli di grasso e proteine sono aumentati, mentre la carica batterica è diminuita.

Le cellule somatiche, tuttavia, richiedono ancora attenzione per raggiungere valori ottimali. Il Grana Padano DOP si conferma il principale prodotto che valorizza il latte. Questo successo premia le scelte strategiche intraprese negli ultimi anni dalla cooperativa.

Prospettive future e sfide

Il presidente Roberto Frattini ha commentato l'andamento del 2025, definendolo «altalenante». Ha evidenziato una fase iniziale positiva seguita da una flessione. Le cause includono l'aumento dell'offerta e una domanda più cauta. Rimangono elementi di incertezza legati al contesto internazionale, ai costi energetici e alle normative ambientali.

Il traguardo dei settant'anni rappresenta un momento importante. «Settant'anni fa», ha ricordato Frattini, «un gruppo di allevatori scelse di unirsi per costruire qualcosa di più grande». La cooperativa non è solo numeri, ma persone e un patrimonio da custodire. Per il 2026, le prospettive sono incerte ma con segnali di possibile stabilizzazione. La domanda globale di proteine del latte è in crescita.

Si intravede una progressiva razionalizzazione delle produzioni. La strada da percorrere prevede investimenti in efficienza, qualità e innovazione. Questo sarà fondamentale per affrontare le sfide future e mantenere competitivo un settore strategico per il territorio bresciano. La cooperativa si impegna a continuare il suo percorso di crescita.

Domande frequenti

Quali sono stati i principali risultati della Cooperativa Produttori Latte di Brescia nel 2025?

Nel 2025, la cooperativa ha registrato un aumento della produzione di latte, raggiungendo 22,88 milioni di litri conferiti. Il fatturato è cresciuto fino a 15,56 milioni di euro, e il prezzo medio liquidato ai soci ha toccato il livello record di 73,79 centesimi al litro. Si è anche osservato un miglioramento qualitativo del latte.

Quali sfide dovrà affrontare la cooperativa nel 2026?

Le principali sfide per il 2026 includono l'incertezza del mercato globale, la gestione dei costi energetici e l'adeguamento alle normative ambientali sempre più stringenti. Sarà inoltre fondamentale contenere le produzioni per sostenere i prezzi del latte.

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