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Flessione consumi beni durevoli a Brescia

Nel corso del 2025, le famiglie bresciane hanno registrato una contrazione del 2,8% nella spesa per beni durevoli, un dato che supera la media regionale lombarda. La spesa media per nucleo familiare si attesta sui 3.225 euro, evidenziando un rallentamento economico non dovuto a una mancanza di domanda, ma a un contesto generale che incide sulle decisioni di acquisto.

La provincia di Brescia, pur rimanendo un importante polo di consumo in Italia (quinto posto) e in Lombardia (secondo posto), mostra segnali di frenata più marcati rispetto ad altre aree. Questo andamento riflette una maggiore prudenza e selettività nelle scelte dei consumatori, influenzati da incertezze economiche e dal costo del credito.

Mobilità settore più colpito

Il comparto della mobilità è quello che soffre maggiormente questa flessione. Le vendite di automobili nuove sono diminuite del 9,4%, un calo significativo che va oltre la media regionale. Anche il mercato delle auto usate, solitamente più resiliente, ha subito un arretramento dello 0,7%.

Questo trend negativo si estende anche ai motoveicoli, con una perdita del 10,5%. L'intero settore dei trasporti si conferma quindi come il punto debole dei consumi attuali, con le famiglie che tendono a rimandare acquisti importanti a causa dell'incertezza economica e delle difficoltà nell'accesso al credito.

La casa tiene: elettrodomestici e arredo in crescita

Nonostante il quadro generale di contrazione, il settore legato alla casa mostra segnali di tenuta e persino di crescita. Le vendite di elettrodomestici sono aumentate dello 0,7%, mentre il comparto arredamento ha registrato un incremento dello 0,6%, superando i 409 milioni di euro di spesa.

Questi dati indicano un cambiamento nelle priorità delle famiglie bresciane: una minore spesa per la mobilità si traduce in un maggiore investimento nella qualità dell'abitare. Gli incentivi statali ancora attivi in questo settore contribuiscono a sostenere la domanda, mantenendo Brescia tra i mercati più importanti a livello nazionale.

Scenario lombardo e prospettive future

A livello regionale, la Lombardia si conferma la locomotiva dei beni durevoli in Italia, con una spesa complessiva di 15,4 miliardi di euro. Tuttavia, anche la regione ha registrato un rallentamento nel 2025, pari al 2,4%, trainato principalmente dal settore della mobilità.

Claudio Bardazzi, responsabile dell'Osservatorio Findomestic, sottolinea come la flessione sia determinata dalle difficoltà del comparto mobilità, mentre i settori casa, arredo e tecnologia mostrano una sostanziale stabilità. Il calo delle auto nuove a livello regionale (-7,3%) ha un impatto significativo sull'intero sistema, mentre l'usato si conferma una scelta prudente per le famiglie attente al risparmio.

La prospettiva politica ed economica che emerge è quella di una trasformazione dei consumi, piuttosto che di una crisi assoluta. Le famiglie selezionano gli acquisti, li rimandano o si orientano verso beni percepiti come più necessari e durevoli. La sfida per le istituzioni sarà quella di riattivare la fiducia dei consumatori senza fare affidamento esclusivo su incentivi, che si dimostrano sempre meno incisivi.

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