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Il Consiglio Comunale di Brescia ha approvato due progetti chiave: il Brescia Innovation District per stimolare l'innovazione e la riqualificazione dell'ex Baribbi per creare un nuovo quartiere. La sicurezza è stata un altro tema caldo.

Nasce il Brescia Innovation District

Il Brescia Innovation District (BIND) ha ottenuto il via libera unanime dal Consiglio Comunale. L'assessore Andrea Poli ha sottolineato l'importanza del progetto per trattenere talenti e investimenti. L'obiettivo è creare un legame solido tra università, imprese e istituzioni. L'iniziativa mira a posizionare Brescia come polo d'innovazione competitivo. La fondazione BIND avrà un indirizzo pubblico. Le due università cittadine avranno pari dignità nelle decisioni operative. Il Comune ha svolto un ruolo cruciale nel rendere fattibile questo progetto. La fondazione è ora pronta a partire con il supporto del voto comunale.

Non sono mancate le critiche dall'opposizione. Nini Ferrari (FdI) ha definito il progetto iniziale uno «specchietto per allodole». Sono state sollevate perplessità sugli equilibri tra gli atenei nella fondazione. Anche la previsione di compensi per i consiglieri è stata giudicata insolita. Nonostante ciò, il bilancio complessivo rimane positivo. Il progetto è considerato ambizioso e realizzabile. Daniela Del Ciello ha chiarito la volontà di mantenere BIND a indirizzo pubblico. Questo giustifica il peso attribuito alle università. L'assessore Poli ha confermato la parità di trattamento tra i due atenei nelle decisioni operative. Il Comune ha lavorato per dimensionare il progetto, rendendolo concreto.

Rigenerazione dell'ex Baribbi tra incertezze

La riqualificazione dell'ex Baribbi ha visto un percorso più complesso. Il piano attuativo proposto da Alba Leasing è stato approvato solo dalla maggioranza. Il centrodestra ha scelto l'astensione, esprimendo molte perplessità. Il progetto mira a trasformare l'area dismessa di San Polo in un nuovo quartiere residenziale e di servizi. Si tratta di un intervento atteso da anni per rivitalizzare uno spazio strategico. Le critiche hanno riguardato la documentazione tecnica giudicata incompleta. Sono state sollevate preoccupazioni per deroghe normative considerate eccessive. La mancanza di certezze sugli spazi commerciali e sulla viabilità futura ha alimentato il dibattito. Andrea Curcio (PD) ha lamentato un problema di metodo. Temeva che il Consiglio cedesse il proprio ruolo di controllo alla Giunta. Ha chiesto impegni precisi per l'edilizia convenzionata. Ha escluso forme di monetizzazione e ha voluto evitare un carico urbanistico isolato. La minoranza ha ritenuto il progetto ancora troppo vago per un sì pieno. Non è stato però considerato così difettoso da giustificare un voto contrario. Fabio Capra (PD) ha invitato a cogliere l'occasione. Ha parlato di coraggio e buonsenso per restituire un'effettiva funzione urbana all'area. Fornasari (centrodestra) ha riconosciuto la necessità di un intervento. Ha però affermato: «Ma non così».

Sicurezza: petizione per la Polizia Locale e il taser

Il tema della sicurezza è tornato centrale nel Consiglio Comunale. Sono state presentate interrogazioni sulla metropolitana e sui mercati. La discussione si è accesa con la petizione per la riorganizzazione della Polizia Locale e l'introduzione del taser. Il centrosinistra ha chiesto l'archiviazione della petizione. Sono state sollevate questioni di metodo e validità. La petizione era promossa da un partito politico. Diverse firme sono risultate invalidate, appartenenti a persone decedute. La documentazione è stata giudicata generica. Francesco Catalano (al Lavoro con Brescia) ha definito la petizione «non condotta in modo serio». Ha sottolineato che le petizioni dovrebbero essere uno strumento di partecipazione civica. Il centrodestra ha denunciato una chiusura pregiudiziale. Ha parlato di censura autoritaria. Paolo Fontana (FI) ha criticato l'incoerenza del centrosinistra. Ha ricordato il loro uso dei consigli di quartiere per fini politici. Carlo Andreoli (FdI) ha affermato che l'archiviazione è uno schiaffo ai cittadini. Omodei ha replicato definendo «surreale» parlare di strumentalizzazione. Ha liquidato il taser come un «feticcio» per raccontare l'insicurezza. La petizione è stata archiviata. Tuttavia, l'argomento sicurezza continuerà a essere discusso. Un ordine del giorno di Fratelli d'Italia sul taser è stato discusso a fine seduta.

Altri provvedimenti: Green City Accord e carcere

Il Consiglio ha approvato anche altri provvedimenti. È stato dato il via libera al progetto edilizio della Fondazione Poliambulanza. È stata presa atto della relazione della Garante dei diritti dei detenuti. Il documento evidenzia il sovraffollamento nel carcere Nerio Fischione, al 212%. Questo dato impedisce la riabilitazione dei detenuti. L'aula ha votato l'adesione al Green City Accord. Questo patto europeo impegna i sindaci a rendere le città più verdi entro il 2030. Gli obiettivi riguardano aria, acqua, natura, economia circolare e rumore. Valentina Gastaldi (Bresciattiva) ha colto l'occasione per una riflessione. Ha parlato della necessità di equilibrio tra attrattività e accoglienza nelle città. Ha sottolineato come le città debbano rimanere luoghi di progetti di vita.

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