La Provincia di Brescia non ha ancora fornito risposte concrete riguardo alla gratuità del pedaggio sulla Corda Molle. La questione è stata sollevata in Consiglio provinciale, ma la variazione di bilancio non include fondi dedicati.
Nessun fondo per la Corda Molle
La questione del pedaggio sulla Corda Molle rimane irrisolta. La Provincia di Brescia non ha inserito nella variazione di bilancio i fondi necessari. Questi fondi erano promessi per garantire la gratuità del pedaggio. La promessa riguardava i pendolari della direttrice Ospitaletto-Montichiari. La seconda variazione del bilancio di previsione è stata votata ieri. Anche l'aggiornamento del Dup 2026-2028 non contiene soluzioni.
Il consigliere di minoranza Andrea Curcio ha sollevato il problema in aula. Ha ricevuto solo silenzio come risposta. Non è chiaro dove la Provincia intenda reperire i fondi. Non si conosce nemmeno il costo totale dell'operazione. Non è chiaro cosa si voglia fare realmente. Si ignora anche l'ammontare dei fondi governativi che potrebbero arrivare.
Curcio ha espresso il timore che i fondi governativi possano essere legati all'emendamento sul Tpl. Questi fondi potrebbero essere destinati a sostenere la Mille Miglia. Il consigliere ha annunciato un'azione concreta. Seguirà l'esempio del sindaco di Montichiari, Marco Togni. Chiederà l'accesso agli atti. Vuole ottenere dati sui flussi di traffico. Desidera anche l'aggiornamento del Piano economico finanziario. Questo piano è stato presentato da Autovia Padana.
I conti dell'ente provinciale
Durante la seduta del Consiglio provinciale, sono state approvate altre delibere. L'inizio dei lavori è stato segnato dalle dimissioni del consigliere Tommaso Brognoli. È stata approvata la variazione di bilancio. Il vice presidente Fabio Rolfi ha illustrato i dati. L'avanzo di amministrazione per il 2025 è di 221.188.000 milioni. Nel 2024 era stato di 222.367.000. Sono stati accantonati 153 milioni. Questi fondi coprono il mancato introito delle sanzioni stradali. Si tratta di 2 milioni di euro per i verbali del 2025.
Un punto di acceso dibattito è stata la variazione al Dup. Questa variazione prevede un rinvio. Si tratta di un pacchetto da 14 milioni. Questi fondi erano destinati a interventi di edilizia scolastica. Il consigliere Fabio Capra ha definito la situazione grave. Ha sottolineato l'urgenza di trovare una soluzione.
La discussione su Centro Padane Engineering
Al centro del dibattito è anche l'adesione all'aumento di capitale. Riguarda Centro Padane Engineering. Si tratta di una società in house. Offre servizi tecnici di ingegneria di alto livello. La ricapitalizzazione ammonta a 1,1 milioni. La quota della Provincia di Brescia è di 545.270 euro. Questa iniezione di risorse è considerata necessaria. Deriva dal deterioramento della situazione della società. Centro Padane Engineering ha chiuso in negativo gli ultimi due esercizi.
Il piano di rilancio si basa su 60 commesse. Queste commesse provengono dalle Province di Brescia e Cremona. Il valore complessivo è di 7,3 milioni di euro. L'equilibrio economico strutturale è previsto entro il 2028. Il consigliere Andrea Curcio ha definito l'operazione uno spreco di denaro pubblico. Diletta Scaglia l'ha definita spregiudicata. Ha aggiunto che manca di solide prospettive di rilancio economico.
Il presidente Emanuele Moraschini ha replicato. Ha affermato che la Provincia necessita di una società come questa. Ha sottolineato che per la prima volta ci sono prospettive concrete di efficienza. La situazione della Corda Molle, tuttavia, rimane in sospeso. Le promesse di gratuità del pedaggio non trovano ancora copertura finanziaria.
Questa notizia riguarda anche: