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La medicina territoriale bresciana soffre la carenza di medici di base, aggravata da burocrazia e insufficienti investimenti. Il presidente dell'Ordine dei Medici chiede interventi strutturali per rendere la professione più attrattiva.

Medici di base: serve più personale e meno burocrazia

La professione del medico di medicina generale a Brescia affronta sfide significative. La carenza di personale è un problema diffuso. Molti posti sul territorio rimangono scoperti. La situazione riguarda sia la provincia bresciana che l'intera Lombardia. Per questo, servono soluzioni concrete.

Germano Bettoncelli, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Brescia, indica la via da seguire. È necessario investire nel personale medico. Bisogna anche semplificare il carico burocratico. Questi interventi mirano a rendere la professione di medico di base nuovamente desiderabile. L'obiettivo è salvaguardare la medicina territoriale.

Giovani medici: gavetta accelerata e difficoltà relazionali

Il presidente Bettoncelli ricorda i tempi passati. I suoi primi tirocinanti attendevano persino dieci anni per ottenere la convenzione di un ambulatorio. Oggi, invece, molti aprono la propria attività mentre sono ancora in formazione. Questa rapidità è una risposta all'emergenza attuale.

Tuttavia, l'Ordine riceve segnalazioni preoccupanti. Pazienti lamentano la mancanza di esperienza dei giovani medici. In particolare, si riscontrano difficoltà nella gestione dei rapporti umani. La professione è diventata più complessa. La burocrazia opprime i medici. La paura di aggressioni è una realtà. A ciò si aggiunge la complessità delle patologie, spesso legate all'invecchiamento della popolazione.

Complessità e responsabilità: la medicina territoriale sotto pressione

Di fronte a queste difficoltà, altre specializzazioni mediche appaiono più allettanti. I medici di base rimasti in servizio si ritrovano a gestire un numero elevato di pazienti. Si parla di circa 2mila assistiti per ciascun professionista. Questa situazione non è sostenibile a lungo termine.

Bettoncelli sottolinea la necessità di un intervento strutturale. Questo intervento deve partire dalla politica. La questione è di fondamentale importanza. Il medico di medicina generale non ha solo responsabilità verso il singolo paziente. Ha anche un ruolo cruciale per la salute dell'intera popolazione. Ad esempio, promuove la prevenzione tra i cittadini sani.

Investimenti globali e critiche alla politica sanitaria

Per svolgere efficacemente queste funzioni, il medico di base necessita di supporto. Accanto a lui dovrebbe esserci personale infermieristico. Anche questa figura professionale scarseggia. Le ragioni sono simili: una professione spesso mal retribuita. È quindi indispensabile investire. Serve una visione globale della sanità.

Bettoncelli critica apertamente alcune scelte politiche. «Aver tolto milioni alla sanità per poter scontare le accise sul carburante non è un bel segnale», afferma. Questa dichiarazione evidenzia una profonda preoccupazione per il futuro della medicina territoriale. La salute pubblica richiede priorità e investimenti adeguati.

Domande frequenti

Cosa lamentano i medici di base a Brescia?

Quali soluzioni propone l'Ordine dei Medici per la sanità territoriale?

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