Economia

Autotrasportatori bresciani in crisi: "Lavoriamo in perdita"

15 marzo 2026, 17:01 2 min di lettura
Autotrasportatori bresciani in crisi: "Lavoriamo in perdita" Immagine da Wikimedia Commons Brescia
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Crisi autotrasportatori: carburante e conflitti

La categoria degli autotrasportatori bresciani lancia un grido d'allarme. L'aumento vertiginoso dei costi del carburante, esacerbato dalle tensioni internazionali, sta mettendo in ginocchio il settore. I margini di guadagno, già esigui, rischiano di azzerarsi completamente.

Sergio Piardi, presidente della Federazione Autotrasportatori Italiani per Brescia e la Lombardia Orientale, esprime profonda preoccupazione. «Non riusciamo più a coprire le spese crescenti», afferma, sottolineando come il carburante, che rappresenta un terzo dei costi operativi, abbia subito aumenti fino al 40%.

Margini azzerati e tariffe in aumento

La situazione è insostenibile. Gli autotrasportatori hanno assorbito i sovraccosti per circa due settimane, ma la sostenibilità è venuta meno. «Dalla prossima settimana saremo costretti ad applicare delle altre tariffe», annuncia Piardi, anticipando un inevitabile impatto sui consumatori finali.

La marginalità del settore, solitamente tra il 4% e il 5%, è ora completamente erosa. Questo significa che le aziende stanno operando in perdita, una condizione insostenibile nel medio-lungo termine.

Soluzioni ministeriali e impatto sui consumatori

Le soluzioni a livello ministeriale appaiono complesse e non risolutive. Piardi evidenzia come misure come accise variabili alla pompa penalizzerebbero ulteriormente le aziende che hanno investito in veicoli più ecologici.

Oltre al carburante, anche i costi energetici generali sono in aumento, spingendo alcune aziende a interrompere la produzione. L'unica speranza risiede in un intervento mirato a calmierare i costi, ma l'attuazione di tali misure si prospetta difficile.

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