Economia

Agroalimentare Lombardia: export in crescita, ma l'incertezza incombe

17 marzo 2026, 04:21 2 min di lettura
Agroalimentare Lombardia: export in crescita, ma l'incertezza incombe Immagine da Wikimedia Commons Brescia
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Agroalimentare Lombardia: dati positivi sull'export

Nei primi nove mesi del 2025, il settore agroalimentare della Lombardia ha visto un incremento significativo delle esportazioni, raggiungendo quota 8,8 miliardi di euro. Questo dato rappresenta un aumento del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, superando la crescita del 5,1% registrata nel 2024.

La performance positiva dell'export ha interessato quasi tutte le province lombarde, con l'eccezione di Monza e Brianza, che ha registrato un calo del 2,8%. Il primato spetta a Varese, con un notevole +32,4%, seguita da Lecco (+20,7%). Anche Brescia (+12,7%), Bergamo (+11,7%) e Como (+10,9%) hanno mostrato incrementi a doppia cifra.

Valore della produzione e settori chiave

Il valore complessivo della produzione agroalimentare lombarda è stimato in crescita tra il 7% e il 9%. A contribuire a questo risultato, il 34% delle aziende ha dichiarato un aumento del proprio fatturato.

Il settore lattiero-caseario, pur mostrando un andamento ancora positivo, ha registrato una flessione nell'ultima parte del 2025. Il prezzo del latte alla stalla è diminuito, attestandosi a 55,5 euro per 100 litri a dicembre, con un calo di 2 euro rispetto alla fine del 2024. Tuttavia, un aumento dello 0,9% nelle consegne ha parzialmente compensato questa flessione.

Per quanto riguarda i cereali, la crescita degli affari è proseguita fino al terzo trimestre, per poi subire un peggioramento tra ottobre e dicembre. Le superfici coltivate a mais sono aumentate del 7,9%, superando i 125 mila ettari, con un incremento della produzione del 19,5%. Anche la coltivazione del riso ha visto un aumento delle superfici, superando i 100 mila ettari (+5%). Nonostante ciò, i prezzi di entrambi i prodotti sono calati entro la fine dell'anno.

Preoccupazioni per il futuro: crisi in Medio Oriente

Nonostante i dati incoraggianti, il rapporto di Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia evidenzia crescenti preoccupazioni per il futuro. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e nell'area del Golfo Persico rischiano di compromettere i risultati raggiunti.

Già nella parte finale del 2025 si era assistito a un rallentamento del mercato, con una conseguente riduzione della fiducia degli imprenditori e difficoltà nella programmazione produttiva, soprattutto per le produzioni di alta qualità. L'inizio del 2026 aveva confermato questo trend negativo, e le ripercussioni dei conflitti in corso potrebbero accentuare ulteriormente questa tendenza.

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