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Governatori di Alto Adige e Tirolo uniti per un pedaggio più elevato sull'asse del Brennero. L'obiettivo è rendere la tratta meno conveniente rispetto ad altre rotte alpine.

Aumento pedaggio asse del Brennero

L'idea di un pedaggio più costoso lungo l'asse del Brennero sta prendendo forma. I governatori Anton Mattle del Tirolo e Arno Kompatscher dell'Alto Adige hanno espresso un'intesa chiara. Un incremento delle tariffe è considerato «imprescindibile» da Kompatscher, come riportato dall'agenzia APA. Mattle ha aggiunto che non è più accettabile che il Brennero resti la rotta alpina più economica.

Questa proposta coinvolge un'ampia area geografica. Il cosiddetto «pedaggio di corridoio» interessa infatti l'intero asse. Le nazioni interessate sono Austria, Germania e Italia. La decisione mira a disincentivare il traffico pesante su questa specifica tratta.

Gestione del traffico e sistemi di prenotazione

Oltre all'aumento del pedaggio, i due leader regionali concordano su altre misure. Saranno implementati «sistemi di gestione e di prenotazione» per regolare meglio i flussi di traffico. Viene citato esplicitamente il «sistema di slot». Questo sistema permette di prenotare viaggi per i tir lungo la tratta del Brennero.

Tale accordo sui viaggi prenotabili è già stato definito nel 2023. I firmatari erano il Tirolo, l'Alto Adige e la Baviera. L'obiettivo è evitare congestioni e migliorare la fluidità del traffico pesante. La gestione dei flussi è cruciale per l'efficienza logistica.

Pedaggio variabile e parità di condizioni

I governatori Kompatscher e Mattle hanno anche discusso l'introduzione di un «pedaggio variabile». Questo nuovo sistema tariffario dovrebbe posizionarsi «su un livello più elevato rispetto a quello attuale». Kompatscher ha sottolineato questa necessità. L'intento è di rendere la tratta meno attraente economicamente.

Per Mattle, un pedaggio variabile di questo tipo deve garantire «parità di condizioni con la Svizzera». La tariffa base dovrebbe quindi essere superiore a quella odierna. Recentemente, Baviera, Alto Adige e Trentino avevano già deciso di commissionare uno studio. Lo studio riguarda proprio un «pedaggio variabile del Brennero» per il trasporto merci. Non sono state ancora formalizzate delibere dall'Euregio riguardo a queste proposte di transito.

Studio per un pedaggio variabile

La collaborazione tra le regioni alpine per una gestione più equa del traffico è evidente. Lo studio commissionato da Baviera, Alto Adige e Trentino è un passo concreto. Analizzerà la fattibilità e l'impatto di un pedaggio variabile. Questo strumento potrebbe offrire maggiore flessibilità tariffaria. Potrebbe anche rispondere meglio alle esigenze di un traffico merci in continua evoluzione.

L'obiettivo comune è ridurre la pressione ambientale e infrastrutturale sull'asse del Brennero. Un pedaggio più alto e sistemi di gestione efficienti sono visti come le soluzioni principali. La discussione sull'aumento del pedaggio è destinata a proseguire nei prossimi incontri tra le parti interessate. La volontà politica sembra essere unanime.

Domande frequenti sull'asse del Brennero

Perché si vuole aumentare il pedaggio sull'asse del Brennero?

L'obiettivo principale è rendere la tratta del Brennero meno conveniente rispetto ad altre rotte alpine. Questo mira a disincentivare il traffico pesante, riducendo l'impatto ambientale e la congestione sull'infrastruttura.

Quali misure oltre all'aumento del pedaggio verranno implementate?

Si prevede l'introduzione di sistemi di gestione e prenotazione del traffico, come il «sistema di slot» per i tir. Si sta anche valutando un «pedaggio variabile» per ottimizzare le tariffe in base a diversi fattori.