La sicurezza stradale nell'Oltrepò Pavese è notevolmente migliorata grazie al completamento dei lavori di risanamento idrogeologico su tre strade provinciali. L'intervento ha garantito maggiore protezione contro frane e smottamenti, con investimenti mirati e tecnologie avanzate.
Strade più sicure nell'Oltrepò Pavese
L'infrastruttura viaria dell'Oltrepò Pavese sta subendo una trasformazione significativa. Le strade provinciali 131, 48 e 90, nei comuni di Santa Margherita di Staffora e Brallo di Pregola, sono quasi pronte per essere riaperte in sicurezza. Questi interventi mirano a contrastare la storica fragilità del territorio, spesso colpito da frane e smottamenti.
L'intera operazione ha comportato un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro. Questi fondi sono stati destinati a venti distinti interventi strategici. L'obiettivo principale è aumentare la sicurezza per chi percorre queste arterie montane.
Protezione avanzata contro le frane
Una parte considerevole degli sforzi si è concentrata sulla protezione delle carreggiate dalle frane rocciose. Sono state eseguite delicate operazioni di disgaggio per rimuovere rocce instabili. Successivamente, sono stati installati oltre 6.000 metri quadrati di reti in acciaio zincato. Queste reti, insieme a funi spiroidali, hanno creato una vera e propria corazza per le pareti rocciose sovrastanti i tratti più a rischio.
Per offrire un ulteriore livello di sicurezza contro la caduta di massi, sono state erette barriere speciali. Queste strutture, lunghe cento metri e alte quattro, sono state posizionate in località Cencerate e Barostro. Sono state integrate con gabbionate e moderne geo-stuoie antierosione. Questi elementi contribuiscono a stabilizzare i pendii più ripidi, prevenendo smottamenti.
Consolidamento del sedime stradale
Il risanamento non si è limitato ai versanti montuosi, ma ha interessato anche la stabilità del sedime stradale. Attraverso complesse opere di ingegneria, sono stati piantati 421 micropali. Questi pali raggiungono una profondità di sette metri, ancorando saldamente la carreggiata ed evitando cedimenti futuri. Su queste nuove fondamenta sono state installate oltre 600 metri di barriere di sicurezza.
Nonostante le sfide poste dal maltempo tra il 2023 e il 2024, il piano è stato integrato con interventi d'urgenza. Sono stati ripristinati tre attraversamenti idrici danneggiati dalle piogge. Questi lavori hanno interessato le zone di Cegni, Negruzzo e Pianostano. Sono state realizzate scogliere in massi e innovativi consolidatori in acciaio per rinforzare le strutture.
Una viabilità pronta per il turismo
Con la rifinitura dei muretti in pietra a vista e la posa di 4.000 metri quadrati di nuovo asfalto, l'Oltrepò si prepara ad accogliere la stagione turistica. La rete viaria si presenta ora più solida e sicura. Il presidente della Provincia, Giovanni Palli, ha sottolineato l'importanza di questi lavori. «Si tratta di un passo avanti nel progetto di risanamento dei dissesti idrogeologici che interessano la viabilità dell’Oltrepò», ha dichiarato. Ha inoltre ribadito che «la prevenzione dei rischi idrogeologici rimane una priorità» per l'ente.
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