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La Regione Lombardia destina 14 milioni di euro per trasformare l'Alto Oltrepò Pavese in una 'Smart Land'. Il progetto mira a contrastare lo spopolamento potenziando turismo, sport, cultura e servizi in 18 comuni.

Nuova strategia per l'Oltrepò Pavese

L'Oltrepò Pavese si prepara a una profonda trasformazione. L'obiettivo è superare l'immagine di area isolata. Si punta a diventare una 'Smart Land' moderna e attrattiva. Questo ambizioso piano gode di un finanziamento di quasi 14 milioni di euro. L'intento è convertire le debolezze del territorio in punti di forza. Si focalizzerà su sport, cultura e innovazione. L'iniziativa mira ad attirare nuovi residenti e visitatori.

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore Massimo Sertori hanno presentato il piano. L'evento si è svolto durante il tour istituzionale ‘Lombardia Autentica’. Le località coinvolte sono state Montesegale, Zavattarello e Cecima. Erano presenti anche altri rappresentanti regionali e locali. Tra questi, l'assessore Elena Lucchini e il sottosegretario Ruggero Invernizzi. Hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, e il sindaco di Zavattarello, Mauro Colombini. Presenti anche i consiglieri regionali Claudio Mangiarotti, Alessandro Cantoni e Andrea Sala.

'Oltrepò Pavese Smart Land': progetti chiave

La strategia, denominata 'Oltrepò Pavese Smart Land', prevede progetti di grande impatto. Un intervento di rilievo è la creazione del primo Centro Federale Regionale di tiro con l’arco. Sorgerà sul campo comunale di Montesegale. Questo polo sportivo ambisce a diventare un punto di riferimento nazionale. Un altro progetto importante è il Parco Archeo-Astronomico. Verrà realizzato nell'area di Guardamonte. Quest'area si estende tra i comuni di Cecima e Ponte Nizza. L'iniziativa unisce il patrimonio storico all'osservazione del cielo. Risponde così alla crescente domanda di turismo esperienziale.

Finanziamenti per lo sviluppo territoriale

Regione Lombardia ha mobilitato ingenti risorse per questi interventi. I fondi provengono da diverse fonti. Sono stati stanziati 9,6 milioni di euro dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Altri 2,7 milioni di euro provengono da fondi regionali diretti. Il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) contribuisce con 1,5 milioni di euro. Si aggiungono 300.000 euro da fondi nazionali. Questi finanziamenti non serviranno solo per le infrastrutture. Saranno destinati anche alla formazione professionale. Verranno creati percorsi specifici nei settori turistico, termale e sportivo. L'obiettivo è generare occupazione qualificata sul territorio.

Il tour 'Lombardia Autentica'

Durante la tappa del tour 'Lombardia Autentica', il presidente Attilio Fontana ha sottolineato l'importanza di sostenere le aree territoriali. «Vogliamo essere il catalizzatore che trasforma le necessità locali in progetti concreti», ha affermato. Ha ribadito la necessità di contrastare lo spopolamento. Ciò avverrà attraverso servizi efficienti e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico. L'assessore Massimo Sertori ha evidenziato il nuovo modello di gestione. «Abbiamo superato le logiche dei singoli comuni per adottare una governance intercomunale», ha spiegato. «Solo così si può rispondere alle fragilità strutturali delle aree interne». L'assessore Elena Lucchini ha definito l'area pavese uno «scrigno di tesori nascosti». Ha sottolineato il bisogno di una rete integrata per questi piccoli comuni.

Comuni e obiettivi futuri

Il Comune di Varzi è il capofila di questa strategia. Coinvolge un'area vasta e omogenea. Sono 18 le amministrazioni partecipanti. Tra queste figurano Bagnaria, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Brallo di Pregola, Cecima, Colli Verdi, Fortunago, Godiasco Salice Terme, Menconico, Montalto Pavese, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Santa Margherita di Staffora, Val di Nizza, Varzi e Zavattarello. Il piano d'azione si basa su tre direttrici principali. La prima è il Turismo Sostenibile, con attenzione alla cura del paesaggio e alla biodiversità. La seconda è Cultura e Storia, attraverso la valorizzazione di castelli e siti archeologici. La terza è il Welfare di Comunità, con il potenziamento dei servizi, la formazione e il sostegno alle imprese locali. Sono previsti 10 interventi specifici per guidare lo sviluppo futuro.

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