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Bormio celebra i Pasquali: tradizione e arte in festa

15 marzo 2026, 08:50 2 min di lettura
Bormio celebra i Pasquali: tradizione e arte in festa Immagine generata con AI Bormio
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La tradizione dei Pasquali a Bormio

La comunità di Bormio si appresta a rivivere un'antica e sentita tradizione: i Pasquali. Questo evento, che affonda le sue radici in oltre quattro secoli di storia, rappresenta un connubio unico tra fede religiosa, maestria artigianale e identità popolare.

Ogni anno, l'intera Alta Valtellina si anima in preparazione della Pasqua, con un coinvolgimento che dura dodici mesi. La celebrazione culmina la domenica di Pasqua, quest'anno fissata per il 5 aprile, quando il paese si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto.

Opere d'arte e fede in sfilata

Bambini, giovani e anziani collaborano per settimane alla realizzazione delle portantine allegoriche, vere e proprie opere di falegnameria e ingegneria con un profondo significato religioso. Queste creazioni vengono portate a spalla per le vie del centro storico, con i partecipanti rigorosamente in costume tipico e accompagnati da animali e famiglie.

La tradizione dei Pasquali ha origini antiche, probabilmente legate a riti propiziatori pagani legati alla pastorizia e all'agricoltura montana. Nel corso dei secoli, il rito si è evoluto, integrandosi con la Pasqua cristiana e trasformandosi in una competizione artistica tra i cinque Reparti (quartieri) di Bormio: Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore.

La giornata di Pasqua a Bormio

La giornata del 5 aprile inizierà fin dalle prime ore del mattino. I costumi tradizionali, gli animali e le portantine saranno addobbati a festa per la sfilata che prenderà il via alle 10. Il corteo, aperto dalla banda musicale, attraverserà le vie principali del paese fino a piazza Cavour/Kuerc.

Le portantine, spesso imponenti e complesse, richiedono forza e coordinazione per essere portate a spalla. Accanto alle creazioni più elaborate, sfileranno anche i piccoli Pasquali realizzati dai bambini. L'arrivo in piazza sarà annunciato dal suono della campana Bajona, segnando l'inizio della festa che proseguirà per tutto il giorno.

Oltre la sfilata: cultura e sport

Al termine della sfilata, una giuria valuterà le opere premiando il significato religioso, la qualità artigianale e artistica. Le creazioni resteranno esposte in piazza fino al lunedì di Pasquetta, offrendo a visitatori e turisti la possibilità di ammirarle da vicino.

Bormio, in occasione della Pasqua, offre anche numerose attività sportive sulla neve, come ciaspolate, freeride, sci alpinismo e arrampicata su ghiaccio. Non mancano proposte culturali, tra cui la mostra “Espressione plastica universale” di Michele Toniatti presso il Museo Civico e visite guidate del centro storico.

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