Bordighera: Carabinieri prelevano scarpe nella casa della bimba morta
Nuovi rilievi nella casa di Bordighera
I Carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) hanno effettuato nuovi accertamenti nella residenza di Montenero, a Bordighera, teatro del tragico decesso della piccola Beatrice, di soli due anni. L'indagine mira a raccogliere ulteriori elementi utili a chiarire le circostanze della morte della bambina, avvenuta lo scorso 9 febbraio.
Durante le operazioni, i militari hanno prelevato due paia di scarpe, di numero 35 e 21. Al momento non è ancora stato chiarito a chi appartenessero i calzari, dato che Beatrice viveva in casa con due sorelle di 9 e 10 anni. L'acquisizione di questi oggetti rientra nella più ampia ricerca di tracce biologiche e altri reperti di interesse investigativo.
Ispezione approfondita della camera da letto
Particolare attenzione è stata dedicata alla camera da letto della madre, dove si trovava la culla della piccola Beatrice. I Carabinieri hanno utilizzato specifici reagenti, anche in formato spray, per rendere fluorescenti eventuali tracce biologiche come sangue o saliva, estendendo le analisi a muri e soffitto.
L'obiettivo è quello di individuare ogni possibile elemento che possa contribuire a ricostruire gli eventi che hanno portato alla morte della bambina. Sul posto erano presenti sei militari del RIS, il Pubblico Ministero Veronica Meglio e consulenti di parte, a testimonianza della delicatezza e complessità delle operazioni in corso.
Indagini sull'omicidio preterintenzionale
Per il decesso della piccola Beatrice, la madre Emanuela Aiello, di 43 anni, è attualmente detenuta con l'accusa di omicidio preterintenzionale. Il compagno della donna, Manuel Iannuzzi, risulta indagato a piede libero.
I rilievi effettuati dai RIS si inseriscono nel quadro delle indagini volte a far piena luce sulla vicenda, analizzando meticolosamente ogni dettaglio all'interno dell'abitazione. L'esito delle analisi sui reperti prelevati sarà fondamentale per il prosieguo dell'inchiesta.