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Il festival Transart anima Bolzano e l'Alto Adige con eventi di cultura contemporanea dal 10 al 20 settembre. Un programma ricco di performance, musica e installazioni in luoghi inediti.

Il festival Transart prende il via a Bolzano

La ventiseiesima edizione del festival Transart inizia il 10 settembre. L'evento è dedicato alla cultura contemporanea. Si svolgerà in luoghi non convenzionali. Le location includono Bolzano e l'intera regione dell'Alto Adige. La cerimonia di apertura è prevista in un ex edificio industriale. Questo spazio è ora adibito a centro culturale. Si trova a Bolzano Sud, nell'area nota come ex-Masten. Sotto la direzione di Vimbayi Kaziboni, l'Orchestra Haydn presenterà due prime esecuzioni assolute in Italia. Una di queste è il concerto per pianoforte di Simon Steen-Andersen. La performance inizia con la registrazione di un pianoforte. Questo strumento precipita da un'altezza di otto metri. L'impatto sonoro non è solo un momento di grande effetto. Diventa anche il punto di partenza per l'intera composizione musicale.

Performance e musica tra tradizione e innovazione

Nell'ambito di Transart, il collettivo ucraino Opera Aperta presenterà il suo lavoro. Si intitola «Mōdraniht. Songs of Winter War». Questo spettacolo ha un forte impatto emotivo. È nato sotto la minaccia quotidiana della guerra. Racconta la ricerca di possibili forme di rinascita. Il 12 settembre, la Fondazione Antonio Dalle Nogare ospiterà delle performance. Queste rientrano nel progetto «Drawn to risk». L'iniziativa è realizzata in collaborazione con l'Associazione Artisti dell'Alto Adige (SKB). Tra gli artisti partecipanti figurano Matteo De Caminada e Leander Schwazer. In serata, il festival si sposterà nella sala prove del Teatro Comunale di Bolzano. Qui si terrà l'evento «Ouverture (Extras)». Questa iniziativa è frutto della collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Bolzano. Transart toccherà anche Kurtatsch. Presso l'azienda Rothoblaas, la band Xiu Xiu eseguirà dal vivo una reinterpretazione. Creeranno una colonna sonora originale per il film cult surrealista di David Lynch. Questo darà vita a una fusione unica tra cinema, musica noise e performance dal vivo. Per gli appassionati di cinema, Transart propone la proiezione integrale di «Satantango». Si tratta di un'opera di Béla Tarr. La visione dura sette ore e mezza, senza interruzioni. Il capolavoro del 1994 descrive il declino di una comunità rurale. Il tutto è narrato attraverso attese, speranze e disillusioni. Altre sorprese attendono il pubblico con «Flamenco sin género(s)». Questo progetto, curato da Esther Regueira Mauriz, esplora il flamenco. Lo presenta come una pratica viva e in continua evoluzione. Il Sepidar Ensemble accompagnerà il pubblico in un viaggio nella musica classica persiana. Il punto di partenza sarà il Dastgāh. Questo sistema modale rappresenta uno dei pilastri fondamentali della loro tradizione musicale.

L'evento clou con Florentina Holzinger e la chiusura

Uno dei momenti più attesi del festival è previsto per il 19 settembre. Si tratta dell'esibizione di Florentina Holzinger. L'artista presenterà «Stadion étude». Questa performance è un'estensione del suo precedente lavoro «Seaworld Venice». Quest'ultimo era stato presentato alla Biennale di Venezia nel padiglione austriaco. Holzinger trasformerà lo Stadio Europa di Bolzano. Lo vedrà come una cattedrale contemporanea dell'umanità. L'artista e il suo team metteranno in scena una composizione site-specific. Questa includerà un pallone aerostatico, una banda musicale, campane e performer. La performance è consigliata a un pubblico maggiorenne, dai 18 anni in su. Il festival Transart si concluderà il 20 settembre. L'evento di chiusura sarà «The Sanatorium of Soft Gravity». Si tratta di un progetto di teatro musicale immersivo ideato da Manuel Zwerger.