Sport

Pescara, pareggio amaro: assedio infruttuoso a Bolzano

17 marzo 2026, 11:08 5 min di lettura
Pescara, pareggio amaro: assedio infruttuoso a Bolzano Immagine generata con AI Bolzano
AD: article-top (horizontal)

Il Pescara ottiene un pareggio a reti inviolate contro il Sudtirol a Bolzano, mostrando solidità difensiva ma mancando il colpo decisivo. Un'occasione clamorosa sprecata nel finale condanna i biancazzurri a un risultato che va stretto.

Sudtirol-Pescara: cronaca di un pareggio amaro

La trasferta a Bolzano si conclude con un risultato che non soddisfa appieno il Pescara. Il punteggio di 0-0 contro il Sudtirol, squadra nota per la sua solidità sotto la guida di mister Castori, evidenzia la tenuta difensiva degli altoatesini. Nonostante un assedio prolungato nella fase finale della partita e un vantaggio numerico acquisito, la difesa del Sudtirol ha saputo resistere, negando ai biancazzurri la gioia del gol.

La partita ha visto il Pescara prendere in mano le redini del gioco fin dalle prime battute. La squadra allenata da mister Gorgone ha mostrato personalità e un buon approccio alla gara. Le azioni offensive si sono susseguite, con Insigne che ha impegnato il portiere avversario Adamonis su calcio di punizione. Successivamente, è stato Acampora a mettersi in luce con una prestazione di notevole qualità. Il centrocampista ha creato scompiglio nella difesa avversaria con una serpentina, costringendo ancora una volta Adamonis a un intervento decisivo per sventare il pericolo.

Prima del riposo, è stato Berardi a sfiorare la marcatura. L'attaccante, in un momento di ottima forma, si è involato sulla fascia e ha concluso la sua azione con un tiro che ha lambito il palo lungo, facendo temere il peggio alla retroguardia del Sudtirol. La prima frazione di gioco si è chiusa con un monologo pescarese, interrotto solo da qualche sporadica iniziativa di Verdi.

L'episodio chiave: espulsione e occasionissima mancata

La ripresa del gioco ha visto un avvio più equilibrato, con entrambe le squadre che cercavano di imporre il proprio ritmo. Tuttavia, la svolta del match è arrivata al 31' del secondo tempo. Un intervento falloso di Tait ai danni di Acampora è stato inizialmente valutato dall'arbitro. Dopo la revisione al VAR, la decisione è cambiata: il direttore di gara ha estratto il cartellino rosso per Tait, lasciando il Sudtirol in inferiorità numerica.

Mister Gorgone ha sfruttato il vantaggio per inserire forze fresche in attacco, cercando di capitalizzare la superiorità numerica. La manovra offensiva del Pescara si è intensificata, creando diverse opportunità per sbloccare il risultato. La chance più nitida, quella che grida vendetta, è arrivata al 44' del secondo tempo.

Un'azione corale ben costruita ha portato Letizia, rientrato in campo con grande determinazione, a pennellare un assist perfetto per Di Nardo. L'attaccante, trovatosi a pochi passi dalla porta quasi sguarnita, ha avuto l'opportunità di siglare il gol della vittoria. Purtroppo per il Pescara, Di Nardo ha impattato male il pallone, spedendolo incredibilmente a lato. Un errore clamoroso che ha posto di fatto fine alle speranze di vittoria per i biancazzurri.

Questo episodio ha segnato il sipario su una partita che il Pescara ha dominato per lunghi tratti, senza però riuscire a trovare la via del gol. La solidità difensiva del Sudtirol, unita a un pizzico di sfortuna e a un errore decisivo sotto porta, ha impedito al Pescara di portare a casa i tre punti.

Analisi tattica e formazioni in campo

La partita tra Sudtirol e Pescara, disputata il 15 marzo 2026, ha visto due schieramenti tattici ben definiti. Il Sudtirol, guidato da mister Fabrizio Castori, si è schierato con un modulo 3-5-2. La difesa era composta da Adamonis tra i pali, con Veseli, Kofler e Davi a comporre il trio difensivo. A centrocampo, El Kaouakib, Tronchin (sostituito poi da Martini), Tait, Casiraghi (rimpiazzato da Frigerio) e Zedadka (poi sostituito da Masiello) cercavano di dare equilibrio alla squadra. In attacco, Verdi (sostituito da Pecorino) e Merkaj (poi rimpiazzato da Crnigoj) rappresentavano le principali bocche da fuoco.

Il Pescara, sotto la guida di mister Giorgio Gorgone, ha optato per un modulo 4-3-2-1. La linea difensiva era composta da Saio in porta, con Gravillon (sostituito da Letizia), Capellini, Bettella e Cagnano a protezione della porta. Il centrocampo era formato da Brugman, Berardi (rimpiazzato da Lamine Fanne) e Valzania (poi sostituito da Caligara). Sulla trequarti agivano Acampora (sostituito da Meazzi) e Insigne (poi sostituito da Olzer), a supporto dell'unica punta Di Nardo.

Le sostituzioni effettuate da entrambi gli allenatori hanno cercato di modificare gli equilibri in campo, ma senza riuscire a sbloccare il risultato. La panchina del Sudtirol comprendeva Borra, Tonin, Martini, Bordon e S. Davi. Per il Pescara, a disposizione c'erano Brondbo, D’Emilio, Altare, Corbo, Oliveri, Brandes e Russo.

Direzione arbitrale e provvedimenti disciplinari

La direzione arbitrale dell'incontro è stata affidata al signor Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta. Gli assistenti erano Ivan Catallo da Frosinone e Marco Emmanuele da Pisa. Il quarto uomo era Davide Di Marco da Ciampino. La sala VAR era presidiata da Alessandro Prontera di Bologna, con Luigi Nasca di Bari in veste di AVAR.

Durante la partita, sono stati ammoniti diversi giocatori: per il Sudtirol, Casiraghi, Zedadka, Veseli e Pecorino; per il Pescara, Valzania. L'unico giocatore espulso è stato Tait del Sudtirol, a seguito dell'intervento falloso che ha portato alla sua espulsione dopo revisione VAR.

Il pareggio a Bolzano rappresenta un punto che va stretto per il Pescara, soprattutto considerando le occasioni create e la superiorità numerica avuta nel finale. La squadra dimostra comunque una buona organizzazione e solidità, ma la capacità di concretizzare le opportunità create rimane un aspetto su cui lavorare per raggiungere obiettivi più ambiziosi.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: