Alex Schwazer, dopo aver stabilito il record italiano nella maratona, non è stato convocato per gli Europei di marcia. L'atleta dichiara di rispettare la decisione della federazione ma di voler continuare la sua carriera sportiva.
Schwazer escluso dagli Europei di marcia
Il marciatore altoatesino Alex Schwazer, nonostante il recente primato italiano nella maratona, non parteciperà ai prossimi Europei di marcia. La competizione si terrà a Birmingham nel mese di agosto. La decisione è stata comunicata dal direttore tecnico La Torre.
Schwazer, 41 anni, ha recentemente stabilito il nuovo record nazionale sulla distanza di 42,195 chilometri. Il suo tempo è stato di 3 ore, 1 minuto e 55 secondi. Questo risultato, tuttavia, non è stato sufficiente per garantirgli un posto nella squadra azzurra.
La decisione della federazione
La motivazione dietro l'esclusione risiede nella volontà della federazione di selezionare i primi tre atleti italiani classificati alla Coppa del Mondo. Questa indicazione è stata fornita dal dt La Torre. Schwazer ha dichiarato di rispettare pienamente questa scelta.
«Non voglio polemizzare», ha affermato l'atleta in una conversazione telefonica. «La Torre mi ha spiegato che la federazione intende portare i primi tre italiani classificati alla Coppa del Mondo. È una decisione che rispetto».
Le prestazioni degli altri marciatori
Nella Coppa del Mondo di marcia, svoltasi a Brasilia il 12 aprile, altri atleti italiani hanno ottenuto ottimi risultati. Massimo Stano ha concluso al quinto posto con il suo personale di 3h07'38''. Riccardo Orsoni si è classificato settimo in 3h08'09''. Andrea Agrusti, precedente detentore del record azzurro, è arrivato ottavo in 3'08''26.
La nuova carriera di Schwazer
Questa esclusione arriva in un momento di rinascita per Alex Schwazer. Dopo otto anni di squalifica per doping, sempre contestata dall'atleta, ha intrapreso una nuova fase della sua carriera. Solo dieci giorni fa, aveva gareggiato a Kelsterbach, in Germania.
In quella occasione, aveva migliorato il limite nazionale di quasi due minuti, correndo in poco più di tre ore. «I miei sacrifici sono stati ampiamente ripagati», aveva commentato Schwazer dopo quella gara. Aveva descritto la sua seconda carriera come un percorso intrapreso più per se stesso che per la ricerca di successi.
Prospettive future
Nonostante il sogno di partecipare alle Olimpiadi di Parigi sia tramontato, Schwazer ha continuato ad allenarsi con dedizione. Supportato dal suo nuovo coach Pozzovivo, dalla manager Giulia Mancini e dall'amico ed ex tecnico Sandro Donati, ha ritrovato la forma.
«Ho parlato con il dt Latorre e mi ha detto che agli Europei porteranno i primi tre italiani classificati in Coppa del Mondo», ha ribadito Schwazer. «Io l'ho sempre detto, non voglio togliere il posto a nessuno. È una scelta che rispetto, non sono amareggiato».
L'atleta ha concluso affermando che dedicherà i prossimi mesi alla famiglia e al lavoro. Successivamente, tempo permettendo, continuerà ad allenarsi e a partecipare ad alcune gare. «A 41 anni, non è finita qui», ha assicurato.