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L'economia dell'Alto Adige ha registrato una crescita dello 0,6% nel 2025, sostenuta da turismo e agricoltura. Tuttavia, il conflitto tra Stati Uniti e Iran genera incertezza. Persistono inoltre divari di genere significativi nel mercato del lavoro.

Crescita economica e sfide future

Nel corso del 2025, l'economia della provincia di Bolzano ha mostrato un'espansione moderata. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è aumentato dello 0,6% in termini reali. Questo dato si allinea con le tendenze macroeconomiche nazionali. La situazione generale conferma la solidità del sistema economico locale. Tuttavia, prospettive a medio termine sono offuscate da significative incertezze geopolitiche.

Il direttore della filiale locale di Banca d'Italia, Stefano Francescon, ha evidenziato questo quadro. Il 2025 è stato un anno positivo. Purtroppo, il conflitto scoppiato nel marzo 2026 tra gli Stati Uniti e l'Iran introduce un'ulteriore dose di incertezza. L'impatto preciso di questa crisi è ancora difficile da quantificare. La sua durata sarà un fattore determinante.

Settori trainanti e criticità

I principali motori della crescita nell'ultimo anno sono stati il settore turistico e quello agricolo. Quest'ultimo ha beneficiato di risultati eccellenti sul fronte delle esportazioni. Anche il comparto edilizio mostra segnali incoraggianti. La ripresa è alimentata dai cantieri finanziati dal PNRR. Inoltre, lo sviluppo delle infrastrutture per le imminenti Olimpiadi invernali del 2026 contribuisce positivamente.

Si osservano invece segnali di rallentamento nella manifattura. Anche l'export complessivo registra una frenata. Questo è dovuto principalmente alla ridotta domanda proveniente dai partner commerciali europei di lingua tedesca. Il mercato del lavoro locale si conferma un punto di forza. Il tasso di disoccupazione è sceso a un minimo storico dell'1,8%.

Divari di genere nel mercato del lavoro

Banca d'Italia pone l'accento su persistenti e marcati divari strutturali legati al genere. L'occupazione femminile rappresenta una questione da affrontare con estrema urgenza. Lo ha sottolineato lo stesso Stefano Francescon. In Alto Adige, il tasso di attività lavorativa delle donne si attesta al 70,3%. Questo dato è significativamente inferiore, ben 10 punti percentuali in meno, rispetto a quello degli uomini.

Inoltre, quasi il 42% delle lavoratrici impiegate opera con contratti part-time. Questo dato contrasta nettamente con il solo 6% dei colleghi maschi. Nel settore privato, le retribuzioni orarie medie percepite dalle donne risultano inferiori del 9,2% rispetto a quelle degli uomini. Queste disparità richiedono interventi mirati per garantire maggiore equità.

Domande e Risposte

Qual è stato il tasso di crescita del PIL dell'Alto Adige nel 2025?
Nel 2025, l'economia dell'Alto Adige ha registrato un aumento del PIL reale dello 0,6%.

Quali settori hanno trainato maggiormente l'economia locale?
I settori che hanno maggiormente contribuito alla crescita sono stati il turismo e l'agricoltura, quest'ultima con ottime performance di esportazione.

Quali sono le principali criticità evidenziate da Banca d'Italia?
Le principali criticità riguardano le incertezze geopolitiche dovute al conflitto USA-Iran e i persistenti divari di genere nel mercato del lavoro, sia in termini di partecipazione che di retribuzione.