Ricercatori dell'Università di Bolzano stanno sviluppando sensori indossabili capaci di analizzare il sudore per monitorare parametri vitali. Questa tecnologia promette una diagnosi precoce di diverse patologie.
Nuovi sensori per analizzare il sudore
Un team di scienziati dell'Università di Bolzano sta lavorando a un progetto innovativo. L'obiettivo è creare dispositivi indossabili. Questi strumenti potranno analizzare il sudore umano. L'idea è di ottenere informazioni sullo stato di salute delle persone. La ricerca è guidata dalla professoressa Luisa Petti. Opera presso il Sensing Technologies Laboratory dell'ateneo.
Vengono sviluppati sensori flessibili. Questi dispositivi sono in grado di rilevare biomarcatori specifici. La loro particolarità è la capacità di individuare anche concentrazioni molto basse. Questi biomarcatori si trovano nel sudore. La ricerca apre nuove frontiere per il monitoraggio sanitario.
Un sensore per biomarcatori chiave
Uno dei progetti più promettenti è stato cofinanziato dall'azienda Empatica. Il ricercatore Moritz Ploner, originario dell'Alto Adige, ha ideato un sensore rivoluzionario. Questo dispositivo può misurare contemporaneamente due molecole importanti. Si tratta dell'Interleuchina-6 (IL-6) e del Tumor Necrosis Factor alpha (TNF-alpha). Questi sono noti come citochine.
Le citochine svolgono un ruolo cruciale nel sistema immunitario. Variazioni nella loro concentrazione possono indicare diverse condizioni mediche. Malattie come la sepsi, il cancro, il COVID-19 o il Parkinson sono associate a tali alterazioni. La capacità di monitorare questi indicatori offre un potenziale enorme per la diagnosi precoce.
Tecnologia flessibile e a basso costo
Il sensore sviluppato all'unibz si basa su elettrodi di carbonio. Questi vengono stampati su un materiale flessibile. Questa soluzione è relativamente economica. Inoltre, è facilmente scalabile per una produzione di massa. La sua flessibilità permette un facile adattamento alla superficie corporea. In futuro, si prevede di integrarlo in dispositivi indossabili.
«Il nostro scopo è dedurre lo stato di salute di una persona dal suo sudore», spiega il ricercatore Moritz Ploner. La possibilità di rilevare più biomarcatori contemporaneamente è fondamentale. Questo apre la strada a un monitoraggio continuo e personalizzato. I dati raccolti saranno preziosi per la prevenzione.
Prospettive future e riconoscimenti
Il team ha già testato con successo il sensore. Sono state utilizzate campioni di sudore umano. La prossima sfida consiste nell'integrare sensore, microfluidica ed elettronica. Il tutto dovrà confluire in un unico dispositivo indossabile. L'obiettivo è semplificare l'uso quotidiano della tecnologia. Rendere il monitoraggio sanitario accessibile a tutti.
Il lavoro di ricerca ha ricevuto un importante riconoscimento. Ha ottenuto il primo premio nella categoria Scienze Naturali dell'Euregio Young Researcher Award 2026. Questo premio valorizza i giovani ricercatori dell'Euregio. La notizia è stata riportata da fonti scientifiche locali.