Il Teatro Cristallo di Bolzano organizza una camminata commemorativa per ricordare gli operai uccisi il 3 maggio 1945. L'evento, che si terrà venerdì 24 aprile, vedrà il giornalista Luca Fregona raccontare le storie raccolte nel suo libro 'Italiani kaputt'.
Commemorazione a Bolzano per operai uccisi
Il Teatro Cristallo ha organizzato un evento speciale. Si terrà venerdì 24 aprile. L'iniziativa mira a ricordare le vittime di un tragico evento. Si tratta degli operai assassinati il 3 maggio 1945. Questo accadde a guerra ormai conclusa. Le SS li fucilarono come rappresaglia. Ciò avvenne dopo scontri con i partigiani.
L'evento si inserisce nelle celebrazioni per la Festa della Liberazione. Il giornalista Luca Fregona sarà il protagonista. Racconterà le storie del suo libro. Il volume si intitola 'Italiani kaputt'. È stato pubblicato nel 2025 dalla casa editrice Athesia. L'iniziativa fa parte del progetto del Cristallo 'Tutta tua la città'.
Percorso nella Zona Industriale di Bolzano
Il punto di ritrovo è fissato all'incrocio tra via Pacinotti e via Siemens. Ci troviamo nella Zona Industriale di Bolzano. La partecipazione all'evento è gratuita. Non è richiesta alcuna prenotazione.
Questa camminata vuole essere un momento di condivisione. Si intende ricordare insieme la Storia e le singole storie. L'appuntamento è per venerdì 24 aprile. L'orario previsto è le 16:30. La location è la Zona Industriale di Bolzano.
Luca Fregona guiderà i partecipanti. Li condurrà alla riscoperta dei luoghi legati alla strage. L'evento cade nell'ottantunesimo anniversario di quell'eccidio. Il percorso si snoderà nella Zona Industriale di Bolzano. Qui diciotto operai furono rastrellati. Furono presi dai tedeschi in ritirata. Questo avvenne a seguito di scontri con i partigiani.
La tragica conclusione davanti all'ex stabilimento Lancia
Il cammino si concluderà davanti al muro dell'ex stabilimento Lancia. Questo si trova in via Volta. È il luogo dove avvenne l'eccidio. I diciotto operai furono condotti lì. Furono falciati da due raffiche di mitragliatrice. Le armi erano montate su un'autoblindo di paracadutisti.
Dieci operai morirono sul colpo. Altri morirono per le ferite riportate. Gli otto sopravvissuti non furono risparmiati. Portarono per tutta la vita le conseguenze. Le conseguenze furono sia fisiche che psicologiche. La violenza subita fu brutale.
Tra i sopravvissuti, Bruno Bovo e Andrea Cavattoni. Rimasero con pallottole nel corpo. Vittorio Luise si salvò in modo quasi miracoloso. Un orologio a cipolla sul panciotto deviò un proiettile. Toni Peretto divise pane e salame prima dell'uccisione. Walter Saudo tentò di far ragionare i soldati. Fu poi falciato dalla raffica. Ottorino Bovo raccolse i morti e i feriti. Carolina Zenoni assistette all'uccisione del suo ragazzo. Un colpo di pistola alla testa pose fine alla sua vita.
Queste sono tutte storie tragiche. Raccontano la crudeltà della guerra. Meritano di essere ricordate. L'iniziativa del Teatro Cristallo vuole onorare la loro memoria.