Il festival Transart torna a Bolzano e in Alto Adige dal 10 al 20 settembre con la sua 26ª edizione. L'evento presenterà performance, musica e installazioni in luoghi inediti, con la partecipazione di artisti internazionali.
Transart 2020: un'immersione nell'arte contemporanea
La 26ª edizione del festival Transart inizia il 10 settembre. L'evento si svolgerà in diverse località dell'Alto Adige. Molti degli appuntamenti avranno luogo in spazi non convenzionali. L'inaugurazione è prevista in un ex edificio industriale a Bolzano sud. Si tratta dell'ex Masten, trasformato in un centro culturale.
Sotto la guida di Vimbayi Kaziboni, l'Orchestra Haydn eseguirà due brani per la prima volta in Italia. Il concerto per pianoforte di Simon Steen-Andersen si distingue per un'apertura spettacolare. Un pianoforte a coda precipiterà da otto metri di altezza. Questo evento segnerà l'inizio della composizione musicale.
Performance e musica: il cuore di Transart
Il collettivo ucraino Opera Aperta presenterà Mōdraniht. Songs of Winter War. Quest'opera trae ispirazione dalla minaccia della guerra. Unisce musica, testi e diverse epoche storiche. Il lavoro esplora temi di sofferenza e rinascita. Sabato 12 settembre, la Fondazione Antonio Dalle Nogare ospiterà performance di danza. L'evento Drawn to risk è realizzato in collaborazione con il S dtiroler K nstlerbund (SKB). Tra gli artisti presenti ci saranno Matteo De Caminada e Leander Schwazer.
In serata, il festival si sposterà nella sala prove del Teatro Comunale. Qui andrà in scena Ouverture (Extras). La performance è frutto della collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Bolzano. Questi eventi offrono un assaggio della diversità artistica del festival.
Oltre Bolzano: Cortaccia e il cinema di Lynch
Transart estende la sua presenza anche fuori Bolzano. A Cortaccia, presso l'azienda Rothoblaas, si esibirà la band Xiu Xiu. Il gruppo reinterpreterà dal vivo la colonna sonora di Eraserhead. Il celebre film di David Lynch verrà così unito a sonorità noise e performance dal vivo. Un'inedita fusione tra cinema e musica sperimentale.
Per gli amanti del cinema, Transart propone la proiezione integrale di S t ntang di Béla Tarr. Il film, della durata di sette ore e mezza, sarà mostrato senza interruzioni. Questo capolavoro del 1994 narra la disgregazione di una comunità rurale. Esplora i temi dell'attesa, della speranza e della disillusione.
Il festival non mancherà di sorprendere con Flamenco sin género(s). Questo progetto, curato da Esther Regueira Mauriz, ridefinisce il flamenco. Lo presenta come una pratica artistica viva e in continua evoluzione. Un altro appuntamento imperdibile è quello con il Sepidar Ensemble. Il gruppo proporrà un viaggio nella musica classica persiana. Si esplorerà il sistema modale del Dastgāh.
Florentina Holzinger: un'icona contemporanea allo stadio
Uno dei momenti più attesi del festival si terrà il 19 settembre. L'artista Florentina Holzinger presenterà Stadion étude. Questo lavoro è un'espansione di Seaworld Venice, presentato alla Biennale di Venezia. L'artista decostruirà lo stadio Europa di Bolzano. Lo trasformerà in una moderna cattedrale dell'umanità.
All'interno dello stadio, Holzinger e il suo team daranno vita a una composizione site-specific. L'installazione includerà una mongolfiera, una banda musicale, campane e performer. Lo spettacolo è consigliato a un pubblico maggiorenne, dai 18 anni in su. Un'esperienza artistica audace e coinvolgente.
Chiusura con teatro musicale immersivo
La 26ª edizione di Transart si concluderà il 20 settembre. L'evento di chiusura sarà The Sanatorium of Soft Gravity. Si tratta di un progetto di teatro musicale immersivo. L'ideatore è Manuel Zwerger. Questo spettacolo promette un'esperienza multisensoriale unica per il pubblico.