La Consigliera di Parità Brigitte Hofer ha presentato la relazione 2025 in Alto Adige, evidenziando 728 casi segnalati, con mobbing e discriminazione di genere come problematiche principali. Si sottolinea la necessità di soluzioni strutturali per affrontare queste sfide persistenti.
Mobbing e discriminazione: un problema persistente
Nonostante i progressi, permangono ostacoli significativi. Questi impediscono la piena partecipazione delle persone alla vita lavorativa e sociale. È essenziale continuare a investire nella prevenzione. Serve anche una maggiore sensibilizzazione e l'abbattimento delle barriere esistenti.
Queste le parole della consigliera di parità, Brigitte Hofer. Ha presentato la relazione annuale al consiglio provinciale di Bolzano. Il documento analizza l'attività del suo ufficio nel 2025. È stata presentata insieme a quella dell'Osservatorio sui diritti delle persone con disabilità.
728 casi segnalati nel 2025
L'ufficio ha registrato un totale di 728 casi e consulenze nel corso del 2025. Questo dato segna il quarto aumento consecutivo delle segnalazioni. Le problematiche più ricorrenti riguardano il mobbing e la discriminazione di genere. Queste rappresentano quasi il 50% di tutti i casi trattati.
Seguono temi come la conciliazione tra famiglia e lavoro, che incide per il 33%. Le molestie sessuali e lo stalking costituiscono il 6,6% delle segnalazioni ricevute. L'utenza principale è composta da donne, rappresentando il 62% del totale. La maggior parte proviene dal settore privato (61%). Circa il 60% delle richieste arriva dal comprensorio di Bolzano.
Serve una prevenzione strutturale
L'alto numero di richieste è un segnale di fiducia verso l'ufficio. Tuttavia, il dato del 49,6% di casi di mobbing, costante da anni, non è casuale. Si tratta di un problema strutturale. Richiede quindi una prevenzione altrettanto strutturale per essere affrontato efficacemente.
La consigliera Hofer ha citato un caso emblematico. Una donna, rientrata dal congedo di maternità, è stata trasferita senza motivazioni scritte. La sua nuova posizione prevedeva meno responsabilità e orari peggiori. Dopo l'intervento dell'ufficio, l'azienda ha reintegrato la lavoratrice nella sua posizione originaria. «Casi come questo dimostrano che spesso non è necessario arrivare in tribunale», ha commentato Hofer.
Iniziative e progetti per il futuro
Tra i risultati raggiunti nel 2025, spiccano le linee guida per annunci di lavoro inclusivi. Queste sono state elaborate in collaborazione con Eurac Research e la Camera di commercio di Bolzano. È stato inoltre organizzato un convegno sul mobbing e la discriminazione sul posto di lavoro. L'evento ha visto la partecipazione di oltre 300 persone.
A dicembre è stato pubblicato il Piano d'intervento sull'analisi di genere 2024. Questo documento individua disuguaglianze strutturali all'interno dell'amministrazione pubblica. Per il 2026 è prevista la campagna «Insieme contro il mobbing». Questa sarà rivolta a istituzioni pubbliche e private. È in programma anche un convegno sulla certificazione della parità di genere, fissato per il primo ottobre.
Focus sulla mobilità per le persone con disabilità
L'Osservatorio sui diritti delle persone con disabilità ha concentrato la sua attività nel 2025 sul tema della mobilità. Sono state adottate sei prese di posizione riguardo alle barriere presenti nel trasporto pubblico. È stato avviato un progetto in collaborazione con le scuole medie.
«La mobilità rappresenta un presupposto fondamentale per la partecipazione alla vita sociale», ha sottolineato Hofer. Quando una persona incontra ostacoli negli spostamenti, le opportunità di studio, lavoro e partecipazione alla comunità vengono limitate. Per il 2026, il tema centrale sarà la violenza nei confronti delle persone con disabilità.