L'Alto Adige lancia Hydrogen Adige Valley, un ambizioso progetto da 35 milioni di euro per produrre idrogeno verde e promuovere il trasporto pubblico a zero emissioni. L'iniziativa integra energie rinnovabili e infrastrutture dedicate, segnando un passo importante verso la decarbonizzazione.
Nuova era per la mobilità altoatesina
La Provincia autonoma di Bolzano compie un passo decisivo verso la transizione energetica. È stata inaugurata 'Hydrogen Adige Valley', un'iniziativa congiunta tra la Provincia, Sasa e Alperia. Questo progetto innovativo unisce la produzione di energia da fonti rinnovabili con la generazione di idrogeno verde. L'obiettivo è potenziare il trasporto pubblico, rendendolo completamente a zero emissioni.
L'infrastruttura è stata completata in soli dodici mesi. Ha rispettato le tempistiche previste dal Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. I fondi provengono dall'Unione Europea, attraverso il programma Next Generation Eu. L'investimento totale ammonta a circa 35 milioni di euro. Questo dimostra un forte impegno verso soluzioni energetiche sostenibili.
Inaugurazione e dettagli tecnici dell'impianto
La presentazione ufficiale si è tenuta a Bolzano, presso Palazzo Widmann. L'evento è stato parte del convegno 'Verso una mobilità pubblica a zero emissioni'. Hanno partecipato numerosi stakeholder e rappresentanti istituzionali, sia a livello nazionale che europeo. Successivamente, si è proceduto all'inaugurazione della nuova società e dell'impianto situato a Bolzano Sud.
La struttura include un impianto di produzione di idrogeno verde con una potenza di 2 MW. È affiancato da un parco fotovoltaico dedicato da 1,5 MW. Questo sistema è in grado di generare circa 1,89 Gwh di energia ogni anno. L'impianto produrrà almeno 360 chilogrammi di idrogeno al giorno. Tale quantità sarà sufficiente per alimentare i bus del trasporto pubblico.
Verranno inoltre supportate le stazioni di rifornimento presenti a Bolzano e Merano. Una novità significativa è la realizzazione del primo impianto fotovoltaico provinciale posizionato sopra un parcheggio per autobus. Questa soluzione evita il consumo di nuovo suolo, un aspetto cruciale per la sostenibilità ambientale.
Visioni e obiettivi per il futuro
Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha sottolineato l'importanza strategica del progetto. Ha affermato: «Decarbonizzare il trasporto pubblico è una strategia locale, nazionale ed europea. La mano pubblica deve investire per far partire questo processo». Questo intervento mira a stimolare ulteriori investimenti nel settore.
L'assessore alla Mobilità, Daniel Alfreider, ha evidenziato il ruolo dell'opera. L'ha definita «un tassello fondamentale del Brenner Green Corridor europeo». Questo corridoio è un'importante arteria per la mobilità sostenibile in Europa. Al convegno sono intervenuti anche altri importanti esponenti. Tra questi, l'assessora alle Infrastrutture della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi. Presente anche il presidente di Asstra, Andrea Gibelli.
Dario Dubolino, della Dg Move della Commissione europea, ha ricordato l'obiettivo ambizioso dell'UE. L'obiettivo è ridurre del 90% le emissioni del trasporto su strada entro il 2040. I dettagli societari e gestionali sono stati illustrati dai direttori generali di Sasa, Ruggero Rossi De Mio, e di Alperia, Luis Amort. La collaborazione tra enti pubblici e privati è fondamentale per raggiungere questi traguardi.