Nel 2025, il progetto 'Sogni e via' ha permesso a 61 persone con malattie terminali di realizzare i loro ultimi desideri, coprendo oltre 15.000 chilometri. L'iniziativa, sostenuta da donazioni e volontari, offre tempo e vicinanza umana.
Il bilancio del progetto 'Sogni e via' nel 2025
L'ambulanza speciale denominata 'Sogni e via' ha concluso il suo anno operativo con un bilancio significativo. Nel corso del 2025, il servizio ha accompagnato 61 persone in condizioni di salute critiche. L'obiettivo primario dell'iniziativa è esaudire gli ultimi desideri di chi affronta una malattia terminale. Il progetto, attivo dal 2017, è una collaborazione tra la Croce Bianca e la Caritas.
Il mezzo dedicato a queste speciali missioni ha percorso una distanza considerevole. Si parla infatti di circa 15.392 chilometri macinati per portare a termine i viaggi richiesti. L'intero operato è reso possibile grazie al generoso contributo della comunità. Le risorse economiche provengono esclusivamente da donazioni volontarie. A supporto dell'iniziativa operano 82 volontari, un team composto da 49 donne e 33 uomini.
Destinazioni e profili dei beneficiari
I viaggi organizzati hanno avuto come meta principale luoghi significativi per i passeggeri. Molti hanno potuto riabbracciare i propri cari in occasione di feste di famiglia. Altri hanno rivisitato luoghi familiari, spesso all'interno dei confini dell'Alto Adige. L'età dei beneficiari variava notevolmente, spaziando dai 56 ai 100 anni.
Non sono mancati viaggi di lunga percorrenza e persino all'estero. Il tragitto più esteso ha richiesto un viaggio di oltre 2.000 chilometri per raggiungere Ariano Irpino, in Campania. Sono state inoltre effettuate quattro trasferte internazionali. Due di queste hanno portato i passeggeri in Austria e altre due in Germania. Analizzando la composizione dei beneficiari, si nota che circa due terzi erano donne.
Valore umano e sostegno della comunità
Il valore aggiunto del progetto 'Sogni e via' va oltre il semplice trasporto. Come hanno evidenziato il presidente della Croce Bianca, Alexander Schmid, e la direttrice della Caritas altoatesina, Beatrix Mairhofer, il servizio non fornisce cure mediche. Il suo scopo è offrire tempo prezioso, vicinanza umana e umanità in un momento delicato. Questo approccio ha trovato grande riscontro nella popolazione locale.
Grazie alla generosità degli altoatesini, nel corso del 2025 sono state raccolte donazioni per un totale di 119.323 euro. Questi fondi permettono di garantire la gratuità completa dei viaggi per tutti i beneficiari. L'impegno della comunità si è manifestato anche attraverso eventi di solidarietà. Tra questi, una corsa di beneficenza tenutasi a dicembre ha visto la partecipazione attiva di 130 podisti.