La Procura di Bologna ha ordinato il sequestro del piano -7 della centrale idroelettrica di Suviana. L'area contiene detriti e pezzi di alternatore, cruciali per le indagini sull'incidente che ha causato sette vittime.
Sequestro probatorio del piano -7
La Procura di Bologna ha disposto un sequestro probatorio. L'obiettivo è preservare prove fondamentali. Riguarda il piano meno sette della centrale idroelettrica di Suviana. Questo luogo è stato teatro di un tragico incidente.
L'area sequestrata include materiali rinvenuti sul posto. Tra questi, frammenti di un alternatore. I pezzi sono stati trovati sparsi sul pavimento. Altri elementi sono conficcati nelle pareti circostanti. L'incidente è avvenuto il 9 aprile 2024.
L'esplosione causò la morte di sette persone. Altrettante rimasero ferite. Le vittime stavano lavorando all'interno dell'impianto. L'impianto appartiene a Enel Green Power. Il sequestro mira a permettere analisi tecniche approfondite.
Indagini sull'incidente in corso
I vigili del fuoco hanno effettuato un sopralluogo. L'accesso all'area è avvenuto nel pomeriggio del 22 giugno. Il materiale sequestrato sarà esaminato da consulenti tecnici. Questi esperti sono stati nominati dai pubblici ministeri. Le indagini sono coordinate dai PM Michela Guidi, Anna Cecilia Sessa e Morena Plazzi.
I reati ipotizzati sono gravi. Si procede per disastro colposo. Viene contestato anche l'omicidio colposo plurimo sul lavoro. Nonché le lesioni colpose sul lavoro. Attualmente risultano cinque persone indagate. Si ipotizza che i pezzi appartengano al gruppo 2. Questo gruppo sarebbe collassato durante il collaudo di una turbina.
I vigili del fuoco hanno accertato un cedimento strutturale. Questo si è verificato proprio al piano meno sette. La zona interessata è vicina al gruppo 2. Sul pavimento è stato rinvenuto materiale di vario genere. Si tratta di detriti come pezzi di cemento e ferro. Sono presenti anche parti meccaniche dell'alternatore.
Recupero di ulteriori elementi
Sotto il piano -7 si trovano i livelli inferiori. I piani meno otto e meno nove devono ancora essere svuotati dall'acqua. Si presume che in queste aree si trovino altri dispositivi utili alle indagini. Il sequestro permetterà per la prima volta di esaminare parti direttamente coinvolte nell'incidente.
La responsabilità della custodia del materiale sequestrato è stata affidata a Fabio Marcenaro. Egli ricopre il ruolo di responsabile dell'unità territoriale di Enel Green Power. Questo passo rappresenta un'evoluzione significativa nelle indagini. Potrebbe fornire risposte cruciali sulle cause dell'esplosione.
Le autorità continuano a lavorare per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. L'obiettivo è accertare tutte le responsabilità. La sicurezza nei luoghi di lavoro rimane una priorità assoluta. Le indagini proseguiranno con il supporto delle analisi tecniche sui reperti.